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Ispirandosi all’età d’oro degli sparatutto giapponesi Task Force Kampas, sviluppato ed edito rispettivamente da Casiopea Wave ed EastAsiaSoft, è un titolo che combina retrò con convenzioni moderne per accontentare sia i giocatori old-school che quelli di nuova generazione.

Grazie all’aggiunta di nuove meccaniche di gioco e di fasi generate casualmente, ogni partita sarà un esperienza unica.

“Task Force Kampas racconta la storia di alcuni reietti spaziali che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Durante un invasione aliena! Ora devono contenere la breccia, salvare i loro amici e difendere l’universo dalla corruzione imminente.”

Come si gioca?

Task Force Kampas ha un sistema di comandi che più elementare non si può: leva analogica o croce per muovere la navicella. Tasto quadrato per sparare. Più semplice di così…

Un paio di trovate originali

La nostra navicella è prevista di barra di energia vitale che si ricarica automaticamente a patto che si si smetta di sparare per qualche secondo.

Il potenziamento delle armi invece avviene mediante serie di uccisioni dei nemici: più ne fate fuori più l’arma diventa potente sino a raggiungere il suo massimo livello di distruzione. Se venite colpiti, oltre a perdere energia (bastano un paio di colpi dei nemici per vedere la scritta Game Over) la potenza della vostra arma si attenuerà sino a raggiungere lo stato iniziale.

In più, per sopravvivere e vedere la fine del gioco, in game appaiono in maniera causale dei potenziamenti sotto forma di lettere giganti che rappresentano: energia vitale, potenziamento arma, ampiezza raggio colpi… 

Ad inizio partita si può scegliere tra tre piloti su cinque, gli altri due si sbloccano una volta arrivati al boss finale indipendentemente che voi lo battiate o meno, ognuno dei quali con caratteristiche uniche:

  • Green: extra shot
  • Psychobaby: super shot
  • La YaYa: More HP
  • Cocoking: No shoots
  • Unknown: Side Shoots

Una volta fatto ciò, si parte!

La schermata è minimale: difficoltà, punteggio e tempo di gioco in sovra impressione rispettivamente a: sinistra, centro e destra. barra energia in basso a sinistra e barra potenziamento arma in basso a destra.

Il gioco è a scorrimento verticale: avremo due bande nere ai lati e la schermata di gioco al centro.

Graficamente si può dire tranquillamente che è un gioco in pixel art minimale che non brilla moltissimo di fantasia. I nemici sono molto simili tra di loro e quei pochi tipi di navicelle nemiche disponibili, si ripetono all’inverosimile durante la partita. Carini i colori scelti per i proiettili.

Menzione diversa per lo scontro contro i boss di fine livello. Tre in totale.

Tutti disegnati a mano, dall’aspetto originale e, cosa che ho apprezzato moltissimo, gli scontri sono a ritmo di musica. Imparare i pattern vuol dire vittoria assicurata.

Il viaggio nello spazio di Task Force Kampas dura relativamente poco. Se siete bravi in meno di un quarto d’ora potrete vedere tranquillamente la fine del gioco. Poco? Si e no.

Il gioco è un buon “pick up & play”, diverte ed ha un livello di sfida abbastanza impegnativo. A differenza di molti bullethell, non è punitivo, da sempre una seconda, se non terza possibilità di venire colpiti prima di morire. Senza dimenticare che l’energia della navicella si può rigenerare sia smettendo di sparare per qualche secondo che raccogliendo il potenziamento in game.

Il gameplay è ottimo bastano davvero poche partite per farlo vostro e dominarlo. Movimenti e comandi di fuoco sono impeccabili, rispondono perfettamente e rendono la partita molto piacevole. Il gioco, tra l’altro, supporta il sistema di vibrazione del DualShock 4.

Stessa cosa per la colonna sonora; oltre che dare il ritmo al gioco creando un tutt’uno con il gameplay, è davvero molto piacevole da sentire. Una particolare menzione per la canzone durante il livello del boss finale. Ottima!

Rigiocabilità alta

Task Force Kampas grazie ai comandi intuitivi, semplice e dalla risposta ottima assieme agli elementi sbloccabili in game:

  • livelli di difficoltà maggiori
  • palette di colori che permettono di rendere l’esperienza più personale
  • due pilotti da “riscattare”
  • classifica da scalare (non on line)

Ha un’alta possibilità di essere rigiocato anche a distanza di tempo.

Tra l’altro questo titolo penso sia uno dei giochi più facile da “platinare” mai visti dal sottoscritto. In meno di un ora, se sarete bravi e pazienti, avrete sicuramente sbloccato tutti i trofei disponibili.

Localizzazione: non è disponibile la lingua italiana, ma non è importante perché il menu ed il tutorial sono striminziti. Assente qualsiasi tipo di storia o testo durante la partita.

Uh! quasi dimenticavo: i Cocos hanno bisogno di voi! Cercate di salvarne il più possibile!

Conclusione

Task Force Kampas non brilla di certo per longevità o per il comparto grafico, ma ha dalla sua la piacevolezza della giocabilità” cosa che risulta delle volte difficile in un bullethell.

Questo titolo, grazie all’ottima risposta dei comandi, può essere giocato dai neofiti del genere ed apprezzato dai giocatori più navigati. Ultima ma non ultima, la scelta dei combattimenti a ritmo di musica.

Pro

  • Comandi
  • Colonna sonora
  • Alta rigiocabilità
  • Proceduralità

Contro

  • Longevità
  • Ripetitività nemici
  • Graficamente non eccezionale