Tharsis – In viaggio verso il pianeta rosso… Sangue – Recensione Switch

La nave spaziale Iktomi è in viaggio, l’umanità è pronta per l’ammartaggio, ma a poco più di due mesi dall’arrivo sul pianeta rosso qualcosa non va per il verso giusto. All’improvviso la nostra missione di ricerca si trasforma in una sfida per la sopravvivenza; la terra è lontana e solo l’arrivo su Marte può salvarci da morte certa.

Tharsis è un gioco da tavolo camuffato da videogioco e si appresta a sbarcare sulle nostre console Nintendo Switch in data 11/04/2020. Lo sviluppo è stato curato da Choiche Provisions, mentre la pubblicazione sulla console ibrida giapponese sarà curata da QubicGames. Il titolo era già stato pubblicato nel 2016 su PS4 e PC ottenendo un discreto successo da pubblico e critica.

Il nostro viaggio ha inizio con un classico tutorial. Due membri esperti dell’equipaggio ci spiegheranno come gestire la nave spaziale e il suo equipaggio, ma saremo subito colpiti da una sciagura e li perderemo, uno nel vuoto dello spazio e uno cadavere in infermeria.

Da questo punto saremo in 4 e dovremo fronteggiare ogni sorta di guasto e pericolo. Lo Spazio non è clemente con noi, le risorse cominciano a scarseggiare e la tensione cresce, strategia e fortuna tracciano il destino dei nostri astronauti facendo la differenza tra la vita e la morte.

Tharsis pone al centro dell’esperienza di gioco la nave spaziale Iktomi, infatti questa sarà a tutti gli effetti il nostro tabellone di gioco.

La nave è divisa in moduli e ogni modulo può subire danni o dare benefici all’astronauta che lo utilizza. Sarà così possibile aumentare le scorte alimentari usando il modulo Green House, ma l’ottenimento di cibo non è scontato visto che sarà determinante un lancio di dadi positivo (in questo caso una coppia dà una razione).

In modo analogo altri settori della nave daranno benefici con tiro di 5+ sul singolo dado da 6 facce o con dadi doppi come nella Green House. Nei moduli potremo sempre eseguire operazioni per migliorare la salute fisica e mentale dell’equipaggio, la tenuta della nave e altri benefici determinati per la sopravvivenza.

Gli stessi dadi saranno fondamentali per riparare i danni subiti dalla nave; ad ogni turno la Iktomi può subire avarie con tre livelli di gravità diversi calcolati in punti, per completare la riparazione bisogna mandare a zero o meno i danni al modulo che li ha subiti.

Queste avarie vanno risolte possibilmente all’interno del turno in corso per non avere spiacevoli sorprese come: danni allo scafo della nave, perdita cibo, perdita dadi ai membri dell’equipaggio e perdita di salute degli stessi.

L’operazione di riparazione, così come quelle per migliorare scorte, salute, scafo ecc. può essere eseguita da un solo membro dell’equipaggio o più, con possibili benefici e malefici chiamati rispettivamente progetti di ricerca e Hazard (rischio).

Lo Spazio è molto ostile e sembra voler ucciderci a tutti i costi; la nostra sopravvivenza passa da un’attenta strategia.

Per sopravvivere ai 10 turni necessari per arrivare su Marte dovremo tenere conto di:

  • Integrità dello scafo, se i danni sono maggiori della sua resistenza sarà Game Over;
  • Abilità degli astronauti, ogni personaggio ha una specializzazione che può risultare determinante per sopravvivere, ad esempio il meccanico può riparare lo scafo e il dottore curare la salute;
  • Salute equipaggio, i 4 personaggi hanno una barra della salute e per arrivare alla famigerata scritta YOU WIN serve collaborazione e almeno un superstite;
  • Salute mentale, alla fine di ogni turno l’equipaggio può ricevere bonus nei Side Project (presenti alla fine di ogni turno e utili per ricevere bonus), con stress alle stelle questi peggioreranno;
  • Dadi, utilizzabili da minimo 1 a massimo 5 per membro dell’equipaggio, ogni azione è determinata da questi e sono consumabili, per recuperarli avremo bisogno di Cibo, abilità speciali degli astronauti, Side Project e progetti di ricerca;
  • Imprevisti e Assist, ogni avaria può essere accompagnata a massimo tre imprevisti chiamati: sparizione, stasi e infortunio. Gli Assist (massimo 3 e ricaricabili) servono come immunità a questi effetti negativi;
  • Danni da movimento, se si attraversano troppe zone danneggiate nella nave si perde salute con effetti potenziamenti letali.

Tharsis riesce a impegnare il giocatore con i suoi tre livelli di difficoltà e personaggi sbloccabili, inoltre riserva qualche sorpresa e una trama Sci-Fi con Cut Scene cinematografiche.

Naturalmente essendo un videogioco e non gioco in scatola, il team di sviluppo ha arricchito l’esperienza ludica con una colonna sonora adatta ad accompagnare il nostro viaggio nello spazio e arricchita dai rumori di guasti e incidenti al personale di bordo. Purtroppo il gioco non è localizzato in Italiano, nemmeno con sottotitoli, ma gli intermezzi tra una sessione e l’altra risultano ben recitati in lingua inglese.

I livelli di difficoltà servono a garantire un apporto equilibrato ad un titolo che sa essere ostico. In parte questo intento è raggiunto, ma a fronte di un livello Facile dove si perdono metà o più delle partite, i livelli Medio e Difficile sembrano davvero troppo complicati per il giocatore medio. Le nostre strategie sembrano spesso crollare davanti a sfortuna accanita nel lancio dei Dadi, infatti i nostri personaggi possono tentare un secondo lancio se il primo è nefasto e spesso nei miei secondi tentativi sono usciti gli stessi numeri del primo lancio lasciandomi perplesso e prossimo al Game Over.

La Trama è piacevole, ma dopo le prime partite stanca e porta a saltare i filmati. Questa pecca aggiunta alla mancanza di un second stage influisce negativamente sulla longevità. Purtroppo la sola presenza di personaggi sbloccabili, raggiunti determinati obiettivi, non può far di Tharsis un gioco duraturo, ma la volontà di finirlo alle difficoltà massime in parte compensa questa falla.

Personalmente spero in una futura espansione dedicata alla sopravvivenza giunti su Marte, come area di gioco aggiuntiva o alternativa.

La creatività di Choice Provisions ha dato un’anima Survival ad un gioco da tavolo, per raggiungere l’endgame saremo spesso costretti al Cannibalismo. I Dadi come detto in precedenza si consumano e possono essere persi, per ricaricarli serve cibo, ma questa risorsa è rara a milioni di Km da casa e un nostro compagno può diventare la cosa più simile ad una bistecca tra noi e Marte.

Il fattore Cannibalismo incide come bonus ai dadi, ma fa perdere salute massima e aumenta lo stress dei personaggi.

La Grafica è ben curata, ogni modulo presenta un buono numero di dettagli e le avarie sono evidenziate con effetti come fuoco, bolle d’acqua, fumo, scintille ecc…

Inoltre risultano piacevoli i video di intermezzo tra i turni e divertenti le facce dell’equipaggio al presentarsi di un evento che li riguarda, come smorfie di dolore quando si subisce infortunio.

Il tabellone di gioco risulta vivo e piacevole sia in modalità Tv che in modalità portatile su Switch.

Personalmente ho tentato di raggiungere il Pianeta Rosso con vari approcci, innanzitutto ho provato il gioco sia in modalità tv che portatile, trovando il titolo perfettamente accessibile in entrambe. Ho usato tutti e tre i livelli di difficoltà e varie strategie, notando come spesso paghi rischiare.

Da giocatore medio mi sento di dire che i due livelli di difficoltà più alti non sono per tutti, ma che il livello Facile può dare soddisfazioni ai più. Durante la mia prova mi sono concentrato sulle sfide per sbloccare personaggi e mandarne su Marte il più possibile. Da amante dei giochi da tavolo posso dire che Tharsis ha dinamiche buone e merita una prova visto anche il prezzo molto accessibile.

In definitiva il grande pregio di Tharsis è che ogni azione ha una reazione; siamo di fronte ad un gioco strategico fatto di Dadi, Fortuna e Cannibalismo. Una partita dura circa mezz’ora e può essere vinta mantenendo in vita almeno un componente dell’equipaggio alla fine del decimo turno, questo personaggio dovrà essere all’interno del modulo per lo sbarco e lo scafo della nave aver almeno un punto di integrità.

Per raggiungere il nostro obiettivo dovremo sfruttare ogni risorsa, anche al costo di perdere un po’ di noi stessi. Tutto il lavoro di Choise Provisions è valorizzato da una buona cura generale del gioco, con un livello artistico adeguato e gameplay originale, ma purtroppo l’intelligenza artificiale spesso vanifica le nostre strategie con eccessiva sfortuna.

Pro

  • Ottima sintesi tra gioco da tavolo e videogame
  • Musica in grado di creare l’atmosfera giusta
  • Originale
  • Ottima resa sia in modalità portatile che Tv

Contro

  • Livelli di difficoltà eccessivi
  • La sfortuna sembra accanirsi contro di noi in modo esagerato e artificioso
  • Mancanza di uno stage alternativo alla nave spaziale e di varietà in generale
RASSEGNA PANORAMICA
Grafica
8.0
Sonoro
7.5
Gameplay
8.0
Longevità
6.5
Versatilità
8.0
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Staccato il ciuccio dalla bocca ho preso un pad in mano per non mollarlo più, non son un Pro Gamer, cerco l'essenza del gioco.