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Anche se è ormai qualche anno che ci prova, la realtà virtuale non è ancora un mezzo capace di affermarsi, nonostante la bontà stessa dell’intrattenimento. Abbiamo da poco assistito al fenomeno grazie al rilascio di dispositivi ideali, ma ancora oggi offrono una qualità non troppo eccelsa e una programmazione troppo scarna per giustificare un costo non propriamente irrisorio. Microsoft ha annunciato l’arrivo di dispositivi VR dal prezzo molto basso, ma ci sono fin troppi dubbi sulla riuscita di questi e sulla loro reale ed effettiva potenza. Parliamo di un uso prettamente legato al medium videoludico, quindi non vogliamo propagandare l’inefficienza per altri situazioni e sistemi. Nonostante tutto, comunque, è probabile che i primi passi verso una reale affermazione del dispositivo VR siano stati fatti e, anche se al momento i giochi sono poco più che tech demo o principalmente avventure grafiche guidate, è già qualcosa. Resident Evil VII è il primo titolo a sfruttare in modo reale e valido il dispositivo, con il compromesso, però, dell’avere un comparto tecnico poco ottimizzato e meno coinvolgente. Tra i tanti titoli che hanno fatto uso della realtà virtuale c’è anche The Assembly, di cui noi oggi recensiamo principalmente la versione Xbox One, quindi senza il dispositivo. Se giustamente vi chiedete il motivo per cui sia stata fatta questa introduzione, la risposta è relativa ai contenuti di gioco e alla struttura ludica di base, espressamente e palesemente funzionale al dispositivo VR, meno invece se giocato senza. Motivo? Vediamo insieme il lavoro fatto da nDreams con The Assembly.

In The Assembly potremmo gustare della classiche atmosfere fantascientifiche di una base segreta nascosta in qualche parte del mondo. Qui sono state effettuate delle ricerche e degli esperimenti sul genere umano, dove a farla da padrone è la narrazione inquietante e misteriosa che coinvolge il giocatore a dubitare della morale di alcuni scienziati e dottori. La dottoressa Stone ha condotto dei particolari esperimenti su sua madre che si trovava in stato vegetativo, prossima alla morte, ma si trattava di azioni non autorizzate, così come il Dottor Pearson, uno scienziato di fama all’interno della struttura che ha scoperto una verità davvero atroce: c’è in corsa un virus che potrebbe devastare l’intera umanità e vuole quindi avvertire il mondo esterno prima che fosse troppo tardi. Saremo quindi noi a guidare i due protagonisti in una serie di puzzle da risolvere per essere assunti in questa base segreta, anche se il proseguire e l’intrecciarsi delle due storie, mostrano come i due scienziati siano completamente differenti ed opposti, scontrandosi con una morale diversa e che si rivolge direttamente al giocatore. Le principali differenze tra i due protagonisti sono relative al gameplay, ma nulla di così davvero eclatante: la dottoressa Stone è coinvolta nel superare una serie di prove sia intellettuali che morali, per arrivare poi alla fine, mentre la controparte Pearson deve esplorare a fondo e trovare maggiori indizi sul pericoloso virus che si sta formando.

Sul versante gameplay c’è davvero poco da dire. Il gioco è stato ideato prevalentemente per l’uso della VR, quindi come accennato in apertura, giocarlo senza dimostra come in realtà ci siano troppi compromessi. Si può tranquillamente accostare The Assembly ad un titolo Walking Simulator, dove l’unico reale momento di gioco è quello di muoversi in giro. Non c’è un inventario o altre risorse da poter utilizzare, così da renderlo più simile ad un’avventura grafica, ma soltanto la possibilità di leggere documenti e cercare indizi durante l’esplorazione. Si tratta di un’esperienza fin troppo lineare e che non si sposa perfettamente in una normale situazione da gioco senza l’utilizzo di un dispositivo VR. È da considerare infatti che il coinvolgimento diretto con un dispositivo per la realtà virtuale può giustificare i tantissimi compromessi tecnici e di gameplay, ma giocare al titolo senza questo risulta anche abbastanza snervante. Ad aiutare questa situazione è una longevità non troppo elevata che si assesta sulle cinque ore, così come una trama molto interessante e che riesce più di una volta a scatenare domande e dubbi nel giocatore. Oltre questo, purtroppo, c’è poco altro di cui essere contenti, sempre considerando di non utilizzare un dispositivo per la realtà virtuale. A tal punto, quindi, è davvero difficile consigliare il titolo se non sfruttando il VR. L’esperienza è scarna e lineare, senza troppi stimoli se non quelli semplicemente relativi alla trama, che comunque ad un certo punto inizia a risultare prevedibile.

Per quanto concerne l’aspetto tecnico di The Assembly, il gioco riesce piacevolmente a colpire. Il tutto funziona con un frame-rate solido a 60fps, ma che ovviamente mostra un’ottimizzazione più scarna sulle texture e sul colpo d’occhio, anche se tutto sommato è piacevole. Ciò che principalmente è ritenuto lodevole è il comparto artistico, con personaggi, luoghi e situazioni davvero inquietanti e spesso ansiogene, seppur non propriamente originali. Gli amanti del genere Sci-Fi troveranno pane per i loro denti, anche se non si tratta certo di un capolavoro, ma soltanto di un lavoro ben fatto.

The Assembly è un titolo interessante, ma purtroppo è condizionato dall’uso specifico della VR. Provare il gioco senza sfruttare un dispositivo per la realtà virtuale, cosa che su Xbox One è al momento impossibile, rende il titolo di nDreams profondamente limitato. Di base racconta una trama molto interessante e con una componente artistica davvero ben fatta, ma oltre quello non c’è nient’altro. Il gioco cade nell’essere anche snervante se affrontato direttamente, perché non ci sarà nessun tipo di appiglio relativo al gameplay, quasi nullo. Buono il comparto sonoro e piacevole quello grafico, ma nulla di davvero esaltante da giustificare l’acquisto. Il consiglio quindi è quello di non giocarlo su Xbox One, ma solo su piattaforme concorrenti dove è possibile usufruire di un dispositivo per la realtà virtuale, perché in tal caso si tratta di un gioco story-driven interessante e coinvolgente. Nel caso contrario non fosse predisposti per un dispositivo VR, l’acquisto di The Assembly è fortemente sconsigliato, tranne per chi davvero è interessato ad una trama sì piacevole ma non propriamente originale.

Voto: 6.5

Pro:
I protagonisti
Trama ben raccontata e atmosfera degna
Graficamente piacevole
L’idea alla base è carina

Contro:
Gameplay nullo
Necessita di VR
Troppo lineare e poco longevo