The Elder Scrolls Online - Greymoor Dragonik Gamer4Life recensione review giochi xbox one series x 4k hdr games paladins

Tanti sono gli universi videoludici creati da sviluppatori e studi e ognuno di essi si espande, trasformandosi a volte anche in altre tipologie di generi. Questo è il caso dell’universo chiamato The Elder Scrolls che dopo cinque capitoli in single player diventa un MMO con The Elder Scrolls: Online. Vi parlerò della nuova ed ultima espansione uscita chiamata Greymoor.

Zenimax Online Studios, lo studio che su è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo base e di tutte le sue espansioni rilasciate nel tempo compresa quest’ultima di cui vi parlerò oggi, pubblicato il tutto grazie all’aiuto di Bethesda Softwork, rinnova ancora una volta l’avventura nel mondo della saga di Elder Scrolls arricchendolo con nuove missioni e ricompense che daranno ai giocatori un motivo in più per ritornare, o continuare a cavalcare se non hanno mai smesso, nelle terre praticamente infinite di The Elder Scrolls: Online.

Prima di entrare nel dettaglio della nuova espansione, è bene fare un piccolo ripasso per ricordare cosa aspettarsi dal gioco base.

In The Elder Scroll: Online il primo passo da compiere, come tutti gli MMORPG e simili, è la creazione del personaggio. Potremo scegliere tra Elfi Alti chiamati Altmer, Elfi dei Boschi chiamati Bosmer, Elfi Oscuri chiamati Dunmer, Khajiiti, Bretoni, Redguard, Orchi chiamati Orsimer, Nord, Argoniani e Imperiali, ognuno dei quali potrà intraprendere una delle cinque classi, ovvero: Dragonknight, potente nelle cure ma anche nell’infliggere danni, Sorcerer, un potente padrone delle arti oscure ed elettriche ottimo per attaccare da lontano, Nightblade, possessore di abilità legate al sangue, all’oscurità e all’assassinio forte dalla distanza ma devastante con gli attacchi ravvicinati, Templar, versatile sia in attacco puro e duro che nelle abilità di cura uniche per la sua classe, ed infine Warden, utilizzatore della magia naturale per curare e scagliare incantesimi di elemento ghiaccio.

La storia principale, che il gioco ci propone, e che si svolge 1000 anni prima degli eventi accaduti in Skyrim, sarà uguale per qualsiasi razza, classe e gilda d’appartenenza, in cui saremo l’eroe di turno che dovrà sventare il piano malvagio di Molag Bal, il principe Daedrico della dominazione e della discordia, e del suo servitore Mannimarco, uno stregone che con l’inganno ha dato il via a tutto, così da legare a doppio filo il piano reale con quello dell’incubo da cui proviene il principe.

Il nostro compito quindi risulta molto semplice, ovvero neutralizzare i nostri nemici e impedire che il piano di Molag Bal diventi realtà.

Nel corso degli anni, questo titolo è stato rilasciato nell’anno 2015 nella sua versione console, sono state rilasciate numerose espansioni che hanno ampliato i contenuti e le attività da svolgere per aumentare il proprio livello, collezionare tesori inestimabili e aumentare la propria fama in una delle gilde esistenti fino ad arrivare a Greymoor, l’ultima espansione uscita e di cui ora daremo un’occhiata insieme.

Fin dai primi minuti di gioco possiamo vedere che Greymoor mette a suo agio non solo i giocatori che calcano il suolo delle sue terre fin dall’inizio del gioco base, ma anche le nuove leve che si sono appena affacciati a questa nuova esperienza videoludica.

Inizieremo risvegliandoci imprigionati in un luogo sconosciuto in compagnia di un vampiro che si chiama Fennorian. Egli ci svelerà di essere alla ricerca di un gruppo di streghe e le sue indagini lo avevano condotto nei pressi di Solitude. Dopo una rocambolesca evasione da questa prigione, in cui dobbiamo manomettere le serrature delle porte, andremo avanti per la nostra strada portando a compimento la nostra missione.

Dal punto di vista tecnico The Elder Scrolls: Greymoor si presenta con un comparto grafico davvero notevole, con panorami e scorci che riescono a rapirci durante le nostre scorribande.

Gli elementi e i modelli dei personaggi sono ben rifiniti e di pregevole fattura, così come le colonne sonore che ci accompagneranno in ogni momento del gioco.

Manca ancora la lingua italiana, ma i dialoghi sono facilmente comprensibili. E poi, diciamo la verità… Davvero la mancanza della lingua italiana può essere un motivo per non comprare un gioco?

The Elder Scrolls: Greymoor durante lo svolgimento della trama principale ci coinvolge completamente immergendoci nelle stesse atmosfere che abbiamo, o almeno parlo per me, sentito durante le avventure a Skyrim con una narrazione davvero strabiliante.

Alcune cose potranno non essere molto chiare per chi ci gioca per la prima volta, ma la ricchezza di contenuti riesce a tenerti incollato allo schermo non poche ore, soprattutto grazie a una community che sa aiutare tutti i giocatori, sia quelli più esperti che i novizi, mantenendo il livello qualitativo alto ancora una volta.

Pro

  • Ambientazione ben fatta
  • Ritornano vecchie glorie del passato
  • Storia coinvolgente

Contro

  • Nessuna nuova meccanica
  • Alcune cose continuano a non essere illustrate bene
  • Nessuna nuova razza

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!