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Era l’anno 1987. Era l’epoca del MS-Dos e The Eternal Castle faceva la sua comparsa nel mondo dei videogiochi. Un bambino anni dopo ritrova, sul fondo di un cassetto, un vecchio Floppy Disc. Lo inserisce ed ecco che appare sul monitor del computer la scritta: The Eternal Castle.

Questa è una storia personalissima che ci piacerebbe condividere con tutti voi. È una storia di un ragazzino che una volta ha trovato un floppy azzurrognolo in un cassetto polveroso della sua vecchia casa. Dato che non c’erano molti videogiochi e soprattutto nessuna connessione internet nella zona di campagna dove viveva a inizio anni 90, questo ragazzino si ritrovava spesso a sperare che un giorno uno dei noiosi floppy MS-Dos dell’ufficio di suo padre si tramutasse in un incredibile gioco che non aveva ancora mai provato. Quel floppy azzurro sembrava uguale a tutti gli altri ma il suo aspetto malconcio forse avrebbe potuto nascondere un’odissea nell’ignoto”.

Passano gli anni, il bambino cresce e nella sua testa prende forma l’idea di ridare vita a quel gioco che tanto l’aveva affascinato. Quel gioco che aveva anticipato di qualche anno Prince Of Persia, Flashback ed Another World. Se fosse uscito qualche anno prima, avrebbe addirittura anticipato il gioco Karateka! Insomma, come avrete capito The Eternal Castle era assolutamente avanti per i tempi nel quale usci.

Trama

“L’anno è 2XXX. Un soldato solitario è stato rimandato sulla Terra. Il suo scopo è quello di  rimandare nello spazio un I.A. corrotta. Durante il viaggio però, il soldato perde quattro GLIDER, per colpa di un attacco aereo, il quale fa schiantare la sua navicelle. L’unica speranza è quella di recuperare le parti della nave, volare al Castello Eterno dove l’ I.A. si è rinchiusa a chiave per cercare protezione dagli umani a dir suo corrotti e “liberarla”. Attraverso antiche rovine, campi di battaglia e laboratori desolati, l’unica speranza per il soldato è di andare avanti con determinazione per ridare la libertà al pianeta ed alla I.A.”

Come si può capire dalla trama quello che ci aspetta è un viaggio SCI – FI.

Il Gioco

Uscito sulla piattaforma Steam ad inizio 2019, un anno dopo arriva finalmente su Nintendo switch. “The Eternal Castle” è un’avventura cinematografica con elementi platform composta da quattro mondi.

Ogni mondo è composto da quattro livelli caratterizzati dallo stile e dall’approccio differente. Alla fine di ogni livello c’è uno scontro Boss. Ogni livello è composto in tre sezioni principali:

  • Inizio
  • Situazione Centrale
  • Fine (Boss)

Logicamente ogni mondo è un esperienza audiovisiva unica e varia. Ma “il copione” tra i livelli rimane pressoché invariato.

Una delle armi vincenti di questo prodotto artistico è la grafica CGA (utilizzo di palette a quattro colori) che, assieme alla musica, creano un misto di ansia e misticità le quali ci accompagneranno durante tutto il nostro viaggio (circa tre ore di gioco).

Gameplay

Il titolo presenta un gameplay in perfetta linea con la proposta grafica: Datato. Volutamente datato.

Questo non vuol dire che sia un male! Semplicemente… bisogna disimparare a giocare così come siamo abituati con i videogiochi moderni. “Fa strano” la scelta (ammirevole) di rimanere coerenti all’epoca che si vuole riportare in auge con questa remaster e tenere perciò un gameplay vecchio, macchinoso, con leggeri ritardi dell’input dei comandi (tipici dei giochi di allora) che farà la gioia dei vecchi e i dolori dei nuovi giocatori. Bisogna perciò armarsi di pazienza se si vuole gustare appieno questo titolo.

Il sistema di combattimento è buono (vi ricordo che dovete sempre tenere presente che i comandi sono datati) anche se alcune volte “va un po’ in palla” e non è preciso. Nonostante ciò rimane godibile da giocare. Infondo si sta vivendo un’esperienza di gioco datata 1987, no?

Stesso identico discorso per la corsa ed i salti: calcolare sempre un leggero ritardo dell’input altrimenti è un attimo a finire schiantati a terra. Le armi una volta “scaricate” non saranno più utilizzabili (si torna a combattere a mani nude).

Schermata di Gioco

Sullo Schermo, in alto a destra, è visualizzata la barra della salute, quella del vigore e, nel caso di armi in possesso, il numero di pallottole (rappresentato anch’esso da una barra suddivisa in quadratini). La schermata di pausa, oltre alle classiche opzioni di gioco, è anche una sorta di inventario oltre che di tutorial (rigorosamente scritto). Infatti in questa schermata troveremo il numero di monete e gli oggetti che abbiamo raccolto sino a quel momento.

La salute ed il vigore si possono recuperare in due modi:

Raggiungendo un checkpoint oppure fermandosi a riposare. Nel secondo caso la salute salirà molto lentamente a differenza de vigore che in pochi secondi ritornerà ad essere pieno.

Sistema di Salvataggio

Altra scelta interessante è, a differenza dei comandi volutamente datati, l’enorme quantità di checkpoint sparsi nei livelli. Scelta che, vista la proposta del team italiano di rimanere fedeli al gioco originale, si dimostra innovativa oltre che molto utile per portare a termine il gioco o rifare qualche passaggio all’interno del livello. In caso si incontrino situazioni troppo difficili è consentito tornare alla mappa e selezionare un’altra destinazione.

The Eternal Castle [Remastered] ci permette, dopo aver superato il livello introduttivo, di scegliere quale dei tre livelli fare per primo.

All’interno di ogni livello troveremo oggetti che andranno a potenziare il protagonista (giubbotto antiproiettile, più energia…) e che faciliteranno il nostro viaggio verso i titoli di coda. Oltre ai potenziamenti sparsi per i livelli ci sono delle monete da raccogliere, trenta in tutto, per la gioia dei giocatori a caccia di collezionabili. Tra l’altro questa piccola trovata da una certa rigiocabilità al titolo.

Come si comporta su Nintendo Switch?

Il gioco è stato sviluppato da un team italiano formato da amici (Leonard Menchiari, Daniele Vicinanzo, Giulio Perrone) che si sono fatti qualche mese in isolamento in un garage, airbnb o bunker in giro per l’Italia o per Los Angeles. La pubblicazione però ha avuto non pochi problemi.

“Purtroppo essendo stato solo io e un patreon-freelancer di nome Icculus a fare il porting sulla Switch, siamo solo riusciti ad essere stati accettati sullo store americano. La storia completa la trovi sul suo post direttamente:

Project: The Eternal Castle for Nintendo Switch

I problemi che hanno avuto nella realizzazione di questo porting sono purtroppo evidenti durante l’esperienza di gioco. Nel il mio viaggio verso il Castello Eterno ho riscontrato un paio di problemi anzi, tre in tutto.

Il gioco presenta, purtroppo alcuni bug ma uno in particolare è ricorrente: capita che, se colpiti in un certo momento mentre si corre, il protagonista riprende sì la corsa, però al “contrario”, come se si trasformasse in Michael Jackson ed eseguisse un bellissimo “Moonwalk”.

Il secondo (poi risolto con il classico reset) è stato: Messaggio “Software danneggiato” uscito verso la fine del gioco. Proprio appena prima del combattimento con un boss. Fortuna che ha tenuto conto del salvataggio.

Terza cosa che mi è capitata (davvero strana) che però mi ha fatto anche un po sorridere è questa: finito il gioco, dopo la scena finale compare la schermata con i credits… finiti di scorrere i credits sullo schermo… riparte in loop infinito la scena finale del gioco e di nuovo i credits. Per fare un’altra partita ho dovuto chiudere l’app…

(notizia recente direttamente dallo sviluppatore: è stata creata un patch per risolvere questi problemini e presto dovrebbe essere disponibile per il Download).

Il gioco supporta il sistema di vibrazione dei JoyCon/Controller Pro anche se mi è sembrato agire un po troppo vivacemente portando i controller a vibrare all’inverosimile.

Localizzazione

Il gioco è solo e soltanto in inglese. Come sempre un peccato per noi italiani perché, anche se non sono molte le frasi da leggere durante l’avventura, se non si conosce un minimo di lingua inglese si rischia di rovinare l’atmosfera oltre che il significato della storia.

Comparto Audio

The Eternal Castle, come ho scritto verso inizio recensione, è un viaggio audiovisivo. Le immagini, le situazioni che vediamo sullo schermo e gli ambienti di gioco vanno a braccetto con l’ottima colonna sonora creata dal francese Kiiro (Soundtrack Composer per The Eternal Castle, Neo Dusk, Riot – Civil Unrest) un mix di Sci – Fi music e synthwave la quale vi rapirà la mente e la trasporterà all’interno del gioco iniettando in essa ansia, angoscia e mistero.

Conclusione

The Eternal Castle è una bella opera d’arte visiva. La storia non è molto originale, i comandi sono un poco (volutamente) ostici, la durata è “giusta” per un titolo del genere.  Vale la pena, almeno una volta, intraprendere questo viaggio.

Da premiare rimane l’operazione di marketing messa in piedi dai ragazzi: il gioco originale del 1987 non è mai esistito! Gli sviluppatori hanno sparso tracce in giro per la rete e addirittura scritto delle recensioni “datate e fasulle” su Internet Archive oltre che inventarsi tutta la storia riguardo il bambino ed il floppy disk… top!

Vi ricordo che se volete acquistarlo (e merita), al momento potete recuperarlo solo sull’eShop Nintendo USA. Speriamo arrivi presto anche sullo store Europeo.

Pro

  • Atmosfera
  • Esperienza audiovisiva
  • Musiche
  • Colori
  • Checkpoint sparsi in modo intelligente

Contro

  • comandi (alcuni non li apprezzeranno)