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Quando in un gioco sono presenti un elevato tasso di difficoltà, un sistema di controllo preciso e un design studiato per essere preciso al millimetro parliamo di sicuro del genere Rage Game.

Da qualche tempo questo genere si è arricchito di molti titoli, tra cui alcuni di un certo calibro, proponendo agli utenti un’ardua sfida che mette a dura prova dando però una grande soddisfazione dopo ogni impresa portata a termine. Come accade per il titolo di cui vi parlerò oggi, ovvero The King’s Bird. Ecco la mia personale esperienza.

Serenity Forge, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo ed originario del Colorado, è riuscito a confezionare un titolo molto valido conquistando di diritto il suo posto all’interno del mercato inerente a un genere che sta crescendo sempre di più in questi ultimi tempi, anche se deve vedersela con altri titoli molto validi.

Non appena inizieremo la nostra nuova partita in The King’s Bird avremo un breve filmato che ci illustrerà la storia che, è meglio chiarirlo già da ora, non svolgerà un ruolo fondamentale ma risulterà essere solo un mero pretesto per iniziare la nostra avventura.

Vestiremo i panni di una giovane ragazza, di cui non conosceremo mai il nome, appartenente a un popolo ormai quasi estinto e sconosciuto. La nostra eroina avrà capacità particolari che le permettono di controllare gli elementi della natura ma, così come ogni abitante che costituisce il suo popolo, non può superare i confini del territorio imposti da un tiranno che vuole limitarne la libertà.

Spetterà a noi quindi il compito di rompere questi limiti e portare in salvo la nostra gente sconfiggendo il nostro nemico e le leggi che ci ha imposto di rispettare. Spiegata la trama, passeremo direttamente all’azione con un breve, ma indispensabile, tutorial che ci spiegherà i nostri poteri e i limiti a cui dovremo fare attenzione una volta che avremo superato i confini del nostro villaggio.

La nostra protagonista poi, sarà dotata di un mantello che le conferirà la capacità di planare per qualche secondo prolungando il suo salto raggiungendo uno dei numerosi appigli per attraversare i numerosi livelli nei quali ci districheremo per tutta la durata del gioco, da usare in combo con lo scatto così da aumentare la distanza percorsa e raggiungere piattaforme sempre più lontane che con un salto normale non potremo mai raggiungere.

Oltre a queste due azioni, eseguibili tramite la semplice pressione di un tasto diverso per ognuno dei due comandi, dovremo avanzare tra i tantissimi pericoli del percorso anche con salti semplici o dandoci uno slancio sulla parete e tante altre tecniche di movimento facilmente eseguibili.

Anche se The King’s Bird sembra un titolo parecchio difficile e abbastanza punitivo, questa caratteristica è controbilanciata da una buona presenza di checkpoint che aiutano anche il giocatore meno esperto di questo genere a non disperarsi troppo e poter riprendere il cammino da una distanza non troppo lunga dal punto di morte, anche se questa meccanica non abbassa il senso di difficoltà (e la relativa frustrazione che ne può scaturire dalla stessa) del gioco che offrirà, a chi saprà goderne, di una ottima sensazione di appagamento.

Inoltre, nel gioco sono presenti numerosi collezionabili, rappresentati in questo titolo come degli uccellini da salvare, che potremo trovare anche dopo aver completato un livello una prima volta così da avere a disposizione un replay dello stesso e studiarlo per bene prima di pianificare una seconda run dando una mano concreta ai collezionisti e agli amanti delle speedrun.

Dal punto di vista tecnico The King’s Bird si presenta con un comparto grafico composto da pochi colori ma che riescono in maniera ottimale a dare un tono fiabesco al tutto, con degli sfondi realizzati in maniera ottima e che danno una buona resa visiva.

Il comparto sonoro è composto da numerose colonne sonore che riescono a far rilassare il giocatore nonostante lo stress dato dalla difficoltà del gioco, smorzando la tensione di dover affrontare un nuovo percorso o di affrontarlo di nuovo dopo essere morti un paio di volte.

Da segnalare la mancanza della lingua italiana in ogni sua forma ma, data la presenza scarna di dialoghi, non è un vero e proprio punto a sfavore visto che sono facilmente comprensibili anche in lingua originale.

The King’s Bird è un titolo che saprà offrirvi ore di divertimento spassionato, meglio se affrontato in sessioni mordi e fuggi per spezzare la tensione che crea.

Al costo di € 15.99 sullo store della console di casa Microsoft, si piazza a un buon livello di intrattenimento videoludico ma che solo i veri amanti delle sfide estreme potranno apprezzare a pieno.

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Il nostro voto: 7.8

Pros

Pro
  • Ottimo grado sfida…
  • Grafica azzeccata
  • Comparto audio rilassante

Cons

Contro
  • … ma può essere molto frustrante
  • Difficile per molti
  • Può annoiare alla lunga

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.8
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!