Underhero recensione review nintendo switch giochi games paladins nindies indie

Capita spesso che giochi indipendenti interessanti, vuoi perché ne escono davvero tanti, vuoi perché molti video giocatori non sono interessati all’ ambiente indipendente snobbandolo a prescindere, passino inosservati.

Per fortuna esiste una nutrita schiera di aficionados “indie-pendenti” (il vostro CJ lo è diventato da poco per forze di causa maggiore, vero boss?) che tiene vivo questo panorama al cui interno si trovano delle chicche videoludiche di tutto rispetto realizzate da piccoli studi (molto spesso formati da una/due o poco più persone) che cerca di fare della propria passione un lavoro a tutti gli effetti. Paper Castle è uno di questi. 

Lo studio fondato da Rafael Cabrera e Alvaro Dominguez e nel quale collaborano altri due artisti: Stijn van Wakeren (Olandese) compositore musicale ed Andie Gallo (Spagnola) illustratrice.

UnderHero è il titolo della loro prima opera come “squadra di forza lavoro”.

Uscito dapprima sulla piattaforma STEAM -anno 2018- (tutti ‘sti bei giochetti passano sempre da lì) ricevendo tra l’altro recensioni molto più che positive da parte della comunità, a Febbraio 2020 fa il suo esordio nel mondo delle console ad opera del publisher Digerati.

Underhero, ispirato in primis dai giochi di Paper Mario ed ai giochi di ruolo in generale, racconta la storia in un mondo in cui l’eroe prescelto fallisce la sua missione e, per puro caso, uno scagnozzo del cattivo principale ne fa le su veci diventando così a tutti gli effetti il “nuovo eroe”.

Mr. Stitches (questo il nome del cattivo) assegna al nuovo entrato una serie di compiti da portare a termine nel “Regno dei Castangni”.

Il ragazzino mascherato (ad inizio gioco si può dare il nome che si preferisce al protagonista ma io lo chiamo così per comodità e perché verrà chiamato in questo modo praticamente da tutti gli NPC all’interno del gioco) parte così per un viaggio che lo porta ad incontrare amici, nemici e altri personaggi strani e bizzarri del misterioso mondo di Underhero.

Per fortuna ad aiutarlo in questo viaggio c’è Elisabetta IV il compendio dell’Underhero (una sorta di Navi- la fatina personale di Link in Zeda) che con suggerimenti e consigli indica il da farsi per portare a termine la missione; sconfiggere di nuovo Mr. Stitches!

Un’avventura RPG a scorrimento laterale piena di pixel art in stile cartoony caratterizzata da una meravigliosa colonna sonora originale, dialoghi ricchi di satira, elementi platfrom (che non guastano mai), mini giochi sparsi in mondi esplorabili a difficoltà procedurale ricchi di segreti da scoprire. E ancora: battaglie con boss “simpatici” che non perdono l’occasione per fare battute e far sudare la vittoria al povero “non eroe”.

Elementi puzzle, potevano per caso mancare? Ovviamente no! Combattimenti a turni con la caratteristica unica di… non essere a turni!

Contano i riflessi per evadere gli attacchi ed il tempismo per colpire o parare. Ma attenzione! Ad ogni errore il piccolo eroe mascherato perde una quantità di stamina e, una volta a arrivato a zero, contrattaccare e parare sarà praticamente impossible.

Basta aspettare qualche secondo che la barra si ricarichi per poter entrare di nuovo in azione. Nel mentre, se si è davvero in difficoltà e si rischia di morire, si può CORROMPERE, si hai letto bene, corrompere l’avversario. Pagare una certa somma per vincere lo scontro e poter così proseguire.

In Underhero i nemici non sono dei veri e propri nemici, diciamo che considerano il ragazzino mascherato un loro alleato, difatti si può parlare ed ottenere importanti suggerimenti durante gli scontri con essi!!!

Per ottenere dei colpi critici e non dover ricorrere così alla “corruzione” dell’avversario, o a scontri prolungati mettendo così a rischio l’esito vittorioso dello scontro, bisogna prestare molta attenzione alla musica e cercare di colpire a ritmo. Solo così i colpi avranno un effetto danno maggiore. Let’s Groove!

Interessate il sistema di progressione di crescita del personaggio; ad ogni aumento di livello si può scegliere quale delle tre opzioni aumentare:

  • HP
  • Attacco
  • Resistenza

Quindi scegliere saggiamente è la chiave per proseguire senza troppi problemi.

La schermata del combattimento è molto chiara ed intuitiva, a fianco dell’eroe per caso si ha una barra con il vigore, lo schema dei comandi assegnati alle armi e quello assegnato agli oggetti. Non è presente nessuna barra energia per gli avversari (tranne che negli scontri con i boss di livello dove la barra d’energia del nemico è in basso al display).

In alto a sinistra dello schermo, tra l’altro sempre visibile durante tutta l’avventura, è presente la barra dell’energia, quella del livello personaggio e quella che indica quanto manca al raggiungimento del livello successivo.

Ogni avversario sconfitto, come vuole la prassi, lascerà cadere (no non userò mai droppare! e mai lo scriverò.. ok l ho scritto… ma solo per rendervi partecipi del fastidio che provo quando leggo o sento termini simili!) soldi, pozioni, piccole dosi di vita e, se si è fortunati, una musicassetta con all’interno uno dei tanti brani sbloccabili della colonna sonora da poter ascoltare nei “Ghettoblaster” (Boombox, quelle radio mangia cassette tanto care agli anni 80, un must!) sparsi nelle varie zone di salvataggio del gioco.

Caratteristico ed originale il metodo di salvataggio.

In pratica bisogna obliterare il cartellino e, per ottenere l’accesso all’obliteratrice, pagare una somma all’impiegata dello sportello. Che dire… Geniale!

Ogni livello, oltre ai punti di salvataggio, elementi platform, avversari, pericoli vari, forzieri da aprire e segreti da scoprire, ha dei punti mappa. Purtroppo non c’è la possibilità di consultarla quando si vuole mediane l’uso di un tasto.

Per farlo si deve per forza andare davanti a questi cartelli che, parere personale, non ho trovato molto saggia come scelta. Una volta fatto si apre il menù con la bella mappa in “Risoluzione 1bit”.

Discorso analogo per i punti checkpoint, molto spesso troppo distanti tra loro compromettendo, nel caso di morte, i progressi fatti fino a quel momento.

Interessante il sistema di combattimento, già descritto in precedenza, che lascia liberi di decidere se è il caso di proseguire la battaglia oppure no. Piccola nota negativa (migliorabile con davvero poco) il consumo del vigore per attaccare.

Nonostante il metodo per ripristinarla esista in modo veloce (parata con lo scudo/salto per evitare il colpo) spesso non è mai sufficiente per portare a termine in tempi brevi lo scontro indipendentemente dall’avversario che si ha davanti.

Ben fatto il tutorial “in gioco” che spiega alla perfezione il sistema di combattimento ed i vari elementi che lo caratterizzano.

Curioso il livello “HQ” livello zero: un castello con all’interno bar, distributore di merendine (potenziamenti) ascensore che porta ad appartamenti- al loro interno si trovano degli scrigni contenenti vari bonus. Per accedervi bisogna trovare le chiavi sparse in giro per il Regno).

Abbastanza chiara la schermata inventario così come quella delle opzioni.

La giocabilità del titolo è pressoché perfetta, ogni salto preciso, ogni singolo movimento non presenta sbavature così come anche le parti dov’è richiesta una certa manualità con il pad risultano fluide e con latenza praticamente zero.

Non ho riscontrato nessun cali di frame e sia in modalità TV che in modalità portatile il gioco risponde e si vede bene. Ottimo l’audio e gli effetti.

Complimenti a tutta la squadra per aver realizzato una bella opera videoludica, sia per quanto ne concerne la longevità, l’originalità della storia, dei personaggi che per l’uso dei colori, dei testi e delle musiche.

Ah! Ultimo ma non ultimo il gioco ha solo la lingua inglese, questo purtroppo taglia un po le gambe a chi la lingua non la conosce. Per tutti gli altri, se masticate un poco di inglese, fatelo vostro, non ve ne pentirete.

Pro

  • Giocabilità
  • Colori
  • Storia
  • Metodo di Combattimento
  • Longevità
  • Testi
  • Musiche

Contro

  • Punti Checkpoint
  • Lingua solo Inglese
  • Mappa non Consultabile

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
9
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