UnderMine – Roguelike, azione, elementi GdR, una bella grafica… | Recensione Nintendo Switch

Eccomi qui pronto a recensire l’ennesimo gioco indie disponibile (anche) sulla console che sta conquistando tutti: Nintendo Switch.

Il parco giochi della ibrida di casa Nintendo ormai è numerosissimo e si può dire che sia diventata il quartier generale delle produzioni indipendenti. Per fortuna spesso, molto spesso direi, mi capitano dei titoli davvero interessanti e carini.

Sarà il caso di UnderMine gioco sviluppato e pubblicato da Thorium Entertainment (team indipendente composto da appena due persone) di cui una è il signor Derek Johnson, software engineer che ha lavorato con Relic Entertainment (Warhammer vi dice qualcosa?). Ma basta con le parole introduttive e via con la recensione!

Trama

“Avventurati nell’Undermine e scopri i suoi segreti, un contadino alla volta!”

“Vivi le peripezie di un umile essere umano inviato dentro la miniera d’oro. Il suo compito è quello di lavorare per un capo che non ha alcun rispetto nei suoi confronti, in un ambiente apertamente ostile e in mezzo a creature che vogliono strappargli la carne dalle ossa. Una situazione piuttosto bizzarra se ci pensi e in cui tutti possiamo rivederci!”

Il Gioco

UnderMine è un roguelike dungeon crawling 2D (dalla grafica davvero curata e bello da vedere) che combina il combattimento e l’esplorazione dei dungeon con la progressione tipica dei GdR (che ricorda “The Binding of Isaac”, il tutto condito dalla progressione roguelite in stile “Rogue Legacy”, tanto per citare due esempi di giochetti famosi).

Come recita il titolo stesso, ci troviamo in una miniera e cosa fa il nostro io virtuale in questa miniera?! Estrae l’oro, muore, si potenzia e poi… riprova a raggiungere la fine dell’avventura!

Ogni partita è una nuova esperienza grazie al sistema ormai rodato dei roguelike e dei potenziamenti permanenti. Quindi, se all’inizio dureremo davvero poco, partita dopo partita arriveremo sempre più avanti nel gioco. Questo grazie alle centinaia di oggetti da trovare/scoprire, tra cui reliquie, pozioni, benedizioni e maledizioni. Tutti questi oggetti si possono abbinare e combinare et voilà! Nuova run, nuova esperienza di gioco!

Nonostante somigli ad un gioco che conosciamo tutti (come idea ed alcune meccaniche), parlo di Zelda, l’aspetto che rende questo titolo, passatemi il termine, originaleè il sistema GdR. Questo sistema vi permetterà di personalizzare il vostro personaggio che, altra trovata carina, cambierà ad ogni partita come aspetto, nome e sesso (molto bella l’idea contenuta nella schermata di morte: una dedica con piccola descrizione del personaggio (Esempio: Jack ci lascia a due giorni della pensione) oltre alle statistiche come durata della partita, oro raccolto ecc.

Come i personaggi anche i Dungeon sono generati proceduralmente rendendo molto alta la rigiocabilità del titolo. L’esplorazione degli stessi segue uno schema lineare e, grazie alla mappa presente in basso a destra dello schermo, capire dove si è sarà davvero molto semplice. Sul display inoltre è presente, in alto a sinistra, l’energia del nostro minatore, le abilità sbloccate e le armi speciali in possesso.

All’interno dei Dungeon, oltre ad armi, oro, nemici, boss, forzieri, chiavi e segreti, c’è  un elemento molto importante che vi aiuterà a rendere la vostra nuova partita più semplice della precedente: gli NPC.

Piccola parentesi: addentrandosi per la prima volta nel dungeon, il minatore verrà accolto dal mago Arkanos. Il suo ruolo è quello di introdurci all’avventura oltre che avvisarci dei pericoli che abitano all’interno della miniera.

Sempre nel suo “ufficio” saranno disponibili potenziamenti da acquistare con l’oro raccolto nella nostra precedente avventura. Ci viene data anche la possibilità di cambiare personaggio, se per caso non ci piacesse quello che ci è stato assegnato. Basta andare davanti allo specchio posto alla sinistra del mago, premere il bottone sul joy-con sino a quando non troviamo il minatore di nostro gradimento.

Tornando agli NPC…

Salvando gli NPC e riportandoli all’hub, questi apriranno un negozio e offriranno potenti aggiornamenti permanenti o momentanei che vi permetteranno di superare quel punto che fino ad ora vi ha fatto tirare nomi e console, o quel boss che non si riesce a superare…

Eh già! I boss. Questi simpatici personaggi si trovano in punti specifici del gioco (ogni tot. livelli). Sfidando questi boss pericolosi (e battendoli) otterrete una chiave che vi permetterà di salvare i personaggi utili (gli NPC) che vi forniranno miglioramenti per la vostra avventura come ho descritto qualche riga più su.

Una volta varcata la sua soglia per la prima volta verremo accolti da Arkanos, un tipico mago da gioco di ruolo fantasy, che ci avviserà circa i pericoli che si annidano nei piani inferiori.

Percoli = trappole e mostri.

Questi ultimi, e qui mi rivolgo ai collezionisti in game, una volta scoperti andranno a finire nel diario o dovrei dire “mostruario“, belli catalogati e descritti. Quindi, amanti delle descrizioni, collezioni ed elementi GdR minuziosi, sappiate che qui c’è tutto ciò che desiderate; spiegazioni delle pozioni, nemici, armi, boss… esplorate, incontrate, sbloccate e… catalogate!

GamePlay

UnderMine nonostante tutti gli elementi che lo rendono interessante e che fanno della vostra avventura “ogni volta come se fosse la prima volta (sistema GdR, roguelike system con permadeath ed elementi generati proceduralmente) ha un difetto da non sottovalutare: la giocabilità, o meglio per essere più preciso, il combat-system.

L’arma base a nostra disposizione è, manco a dirlo, un piccone che può essere utilizzato per colpire i nemici sia nello scontro ravvicinato che in quello a distanza (possiamo lanciarlo tipo boomerang… ah, il buon Link ha fatto scuola…). Oltre al piccone sono presenti bombe, con le quali tra l’altro potrete scoprire luoghi nascosti (ah, il buon link ha fatto scuola 2… ehehe) ed altri aggeggi che lascio a voi scoprire. Fino a qui tutto secondo il copione. Arma bianca, esplosiva ecc.

Come i vecchi giochi del genere non è possibile muoversi e colpire in diagonale e questo non rappresenta un grosso problema; quello che lascia un pochino perplessi sono alcune scelte stilistiche.

Il combat system purtroppo penalizza il divertimento. Il minatore ha un sistema di combattimento impacciato, macchinoso e lento. (Consiglio: premete il bottone soltanto una volta aspettando circa un secondo prima di premerlo di nuovo perché qui le combo fanno più male che bene).

Assente la possibilità di correre. Le sessioni più dinamiche muoiono in partenza, costringendo ad un approccio di lotta mordi e fuggi che non sarebbe affatto male se i nemici fossero lenti nei movimenti come lo è il minatore.

Sorvolando questo problema, con un po’ di pratica si assimila il gameplay, il titolo è davvero ben fatto e regala tante ore di gioco oltre ad una bella sfida il tutto ad un prezzo abbastanza contenuto.

Caratteristiche Tecniche

Combat system a parte, il gioco gira molto bene su Nintendo Switch. Non presenta rallentamenti, bugs o altro. I comandi sono reattivi ed i caricamenti tra un piano e l’altro sono molto veloci.

Le scritte all’interno del gioco (e c’è molto da leggere, credetemi) in modalità portatile sono davvero piccole e si fa molta fatica a leggerle. Ciò non accade, per ovvie ragioni, in modalità TV. Chissà perché molti sviluppatori non pensano mai ai poveri umani che portano gli occhiali. Sarebbe bello se sempre più titoli avessero l’opzioni di gestione grandezza dei caratteri…

Musica e Audio

La colonna sonora del gioco è stata curata dall’americano Wesley Slover (uno dei fondatori di Sono Sanctus, a sound and music design company). Il sound è un insieme di musica elettronica, cinematic orchestra e qualche spruzzo di chitarre Heavy Metal. Ottima musica che accompagnerà le vostre avventure all’interno della miniera.

Localizzazione

UnderMine è completamente tradotto in un buonissimo italiano. Quindi sappiate che potrete godere appieno della trama e delle varie battute dei personaggi, descrizione degli oggetti ed altro.

Conclusione

Undermine si può riassumere così: approfondisci, esplora ogni nuova area, scopri i suoi numerosi segreti e alla fine sconfiggi il suo potente capo. Decifra i messaggi criptici degli abitanti dell’Undermine e svela il mistero nel cuore del dungeon.

Non sarà facile raggiungere la fine del gioco, più per il combat system macchinoso, che per la vera difficoltà del gioco (più partite farete più potenziamenti otterrete).

Ciò nonostante rimane un gioco molto bello da vedere e da provare che vi intratterrà per parecchie ore, forte di un’alta rigiocabilità.

Pro

  • Rigiocabilità
  • Grafica
  • Musiche
  • Localizzazione
  • Elementi GdR

Contro

  • Combat System
RASSEGNA PANORAMICA
Stile Grafico
8.5
Combat System
6
Longevità
9
Sistema gestione di gioco
8.5
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