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Nella nostra recensione, uscita qualche giorno fa, ho lodato il lavoro svolto dai ragazzi di Kylotonn Games, che hanno confezionato un gioco davvero divertente e ricco di contenuti di qualità.

Ma la mia curiosità poteva forse fermarsi qui? No di certo, e così come ho fatto per F1 2018, anche per V-Rally 4 ho pensato di fare un test comparativo tra periferiche. Là fuori molti di voi giocano i titoli racing solo con il volante, quindi ho pensato che un parere a riguardo è sicuramente interessante, specie se paragonato alle performance che si possono ottenere con un joypad.

E in questo caso i risultati ottenuti mi hanno sorpreso, dato che solitamente il volante, dopo un po’ di pratica, permette di essere sempre più veloci. Questa volta non è così scontato, ma procediamo con ordine.

Per il test ho utilizzato un controller Xbox One standard e come volante il mio fidato Thrustmaster Tx Leather Edition con corona da 30 cm. Come ho già spiegato in sede di recensione, V-Rally 4 giocato con un joypad è perfetto, godibile e divertente al punto giusto, e a livello di controlli l’ho trovato più affinato rispetto a WRC 7, da cui deriva.

Il feeling restituito dal volante ha compiuto altrettanti passi avanti rispetto al più recente titolo rallystico di Kylotonn, con un force feedback più pulito e soprattutto una sensibilità al fondo stradale molto più raffinata e precisa, che sebbene non rappresenti il punto di riferimento, risulta appagante quanto basta.

Ho utilizzato una rotazione di 540 gradi, impostata nei settaggi in gioco e anche sul volante stesso, ma devo ammettere che alcune volte avvertivo un comportamento strano, e ciò era dovuto ad un cambio dei gradi di rotazione assolutamente non voluto.

Forse un piccolo bug, che comunque non preclude il divertimento, anche se a volte ha fatto capolino e ho dovuto perdere qualche minuto a ritrovare l’impostazione corretta.

Come per gli scorsi test non mi sono limitato a provare un solo stage e un solo veicolo, ma per avere di fronte un panorama più ampio ho scelto di correre con due auto ben diverse e soprattutto in discipline molto differenti.

Per il primo test ho scelto un evento Hill Climb a bordo di una Suzuki Escudo, un vero e proprio mostro.

Premetto che la fisica di guida di questo tipo di mezzi l’ho trovata un po’ bizzarra e non troppo verosimile. La difficoltà più grossa non stava nella potenza, quanto nel percepire la quantità di grip disponibile, specialmente sulle ruote anteriori.

Infatti in questo test, incredibilmente, ho girato circa due secondi più rapido con l’utilizzo del controller. Il minor feedback percepito permetteva di concentrarsi maggiormente sulle traiettorie, mentre con il volante percepivo il grip in maniera strana, tanto da dovermi spesso fidare del mio mezzo, senza sapere esattamente se sarei riuscito a chiudere una curva o meno. Inoltre anche la reazione alle perdite di aderenza sono risultate spesso esagerate, proprio per la poca precisione nel percepire cosa succedeva sotto di noi.

Per il secondo test invece ho deciso di mettermi alla guida di una bella Lancia Delta HF Integrale, una leggenda del fuoristrada, su uno stage da rally situato in Giappone, molto stretto e tecnico, specialmente nella parte iniziale. Qui il risultato è stato proprio l’opposto.

Utilizzando il volante, la fisica di guida delle vetture da rally è ben fatta e restituisce delle buone reazioni, molto più dettagliate e pulite, soprattutto rispetto a WRC 7, che ho giocato per molto tempo. Guidare l’auto diventa molto più naturale e divertente, specie controllando le perdite di aderenza e compiendo incredibili derapate controllate nei numerosi tornanti che caratterizzano questo stage.

Correndo con il pad l’esperienza rimane sempre perfetta, e devo dire che risulta ben tarato in ogni situazione e con ogni tipo di vettura. Anche in questo tracciato molto tecnico, dove servono tante correzioni e input rapidi e precisi, risulta una scelta ottima.

Se devo essere sincero, nei cambi di direzione e nelle perdite di aderenza più improvvise, il controller risulta molto più veloce e reattivo, e non me lo sarei mai aspettato. In ogni caso il volante in questo frangente è stato più rapido, di due secondi.

Tirando le somme V-Rally 4 è un titolo che per le sue caratteristiche l’ho preferito, e lo sto ancora giocando, con il controller, ma anche con l’ausilio del volante regala delle belle sensazioni, a patto di utilizzare auto da rally, perché al momento le vetture da cronoscalata sono un po’ poco naturali da portare al limite.

In ogni caso l’utilizzo delle due periferiche è ben equilibrato e, in entrambi in casi, risulta molto più raffinato rispetto al titolo ufficiale del mondiale rally WRC 7. Ancora una volta, brava Kylotonn Games.

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