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Spazio, pixelart, musica Heavy Metal a tutto volume e sangue, tonnellate di sangue pixelloso, questo è in breve Valfaris, il nuovo titolo realizzato dai ragazzi del team Steel Mantis (autori di Slain: Back From Hell) e pubblicato da Big Sugar, un’action shooter in 2D frenetico e dannatamente divertente, che vi terrà incollati per diverse ore davanti allo schermo della vostra Nintendo Switch.

La trama del nuovo titolo di Andrew Gilmore e soci ci metterà nei panni di Therion, un cazzuto guerriero spaziale che trasuda fierezza e spavalderia da ogni singolo pixel, il suo aspetto ricorda per certi versi il leader di una band Heavy Metal degli anni ’90, inserito all’interno di una possente armatura di uno dei tanti “Space Marine” provenienti dall’universo di Warhammer 40.000.

Il nostro compito sarà quello di guidare il nostro impavido eroe nel suo cammino di vendetta nei confronti di Vroll, signore oscuro, malvagio conquistatore ed allo stesso tempo nostro padre. Il tutto sarà ambientato su Valfaris (da qui il nome del gioco), una misteriosa ed allo stesso tempo inquietante fortezza spaziale ricomparsa dopo diverso tempo nello spazio profondo nei pressi di una stella morente, al cui interno sono presenti numerosi biomi, ognuno con le sue caratteristiche particolari.

La trama come potete intuire è abbastanza semplice, di facile fruizione, e ci viene raccontata principalmente attraverso una serie di brevi dialoghi fra il nostro impavido Therion è l’IA “divina” della sua nave, quest’ultima ci accompagnerà e ci consiglierà sul da farsi durante tutta la nostra mattanza spaziale resa ancora più galvanizzante da una super colonna sonora metal, hard rock a cura del chitarrista dello storico gruppo metal Celtic Frost, Curt Victor Bryant.

Valfaris, anche se in parte collegato alla trama del precedente progetto del team di sviluppo, risulta pienamente godibile anche a chi non ha mai giocato all’infernale Slain e la sua riedizione “migliorata” sottotitolata Back From the Hell disponibile anche questo in formato digitale sull’ e-shop della console Nintendo, se potete fateci un pensierino perché merita.

Una volta atterrati sul suolo di Valfaris, con stile e senza curarsi minimamente di passare inosservati, ci ritroveremo con le armi in pugno a spiattellare i primi nemici che ci si parano davanti, tutto questo con estrema naturalezza e facilità (ma non fatevi ingannare e solo l’inizio) grazie soprattutto ad una mappatura dei comandi più che perfetta, che ben si adatta ai Joy-Con della console Nintendo, sia in modalità Home che in quella handled.

Un piccolo appunto lo possiamo sollevare più ad un limite tecnico della console, cioè quello sulla corsa dello stick sinistro, quello dedicato al movimento del personaggio, che risulta un po’ troppo corta ed alle volte potrebbe creare qualche piccolo problema, niente di limitante o insuperabile, ma il problema c’è e mi sembra giusto segnalarlo, naturalmente tutto scompare (o viene limitato) se giocate davanti alla TV con il Pro Controller.

La formula di gioco di Valfaris è solida è si basa su quella più che rodata dei run’n’gun degli anni d’oro (‘80/’90), un genere che negli ultimi dieci anni si è un po’ perso di vista e che solo poche produzioni arrivate dai piccoli team indipendenti sono riusciti a tener vivo.

Il lavoro solto dal team di Steel Mantis su l’avventura di Therion è davvero di alto livello. Valfaris racchiude al suo interno delle raffiniate meccaniche di gioco, un’ottimo design dei livelli, ricchi di dettagli e come vi accennavo prima con una buona varietà degli ambienti che riescono a offrire al giocatore l’opportunità di sperimentare diversi approcci all’azione e di sfruttare al meglio le diverse capacità offensive del nostro Therion.

Il nostro “Space Marine inca**@to” avrà infatti a disposizione un notevole arsenale con cui abbattere i nemici che tenteranno di impedirgli di compiere la sua missione di vendetta.

Si parte da un’equipaggiamento base composto semplicemente da una potente spada laser ed una pistola di energia, che si evolverà nel corso della nostra avventura, man mano che andremo avanti nei livelli recupereremo (con tanto di esultanza da rocker) altre tipologie di armi, come un grosso mitragliatore ad energia di grosso calibro, lancia missili e quant’altro.

Queste ultime consumeranno una speciale barra azzurra posta in alto sotto l’indicatore di energia che dovrà essere ricaricata colpendo i nemici con l’arma bianca. La barra di energia viene utilizzata anche per uno scudo direzionale utile sia per ripararsi dai colpi che per rispedirli al mittente, infatti se l’attiveremo col giusto tempismo (tramite il grilletto sinistro) saremo in grado di trattenere il colpo e utilizzarlo contro il nostro nemico.

Inoltre ogni arma all’interno del gioco sarà upgradabile, a patto di avere a disposizione abbastanza “metallo di sangue” (la moneta del gioco), e sostituibili con le varie bocche da fuoco dandoci così la possibilità di scegliere quale arsenale sia più adatto ad un determinato livello oppure ad uno specifico nemico, come gli enormi i boss.

Il gameplay di Valfaris permette al giocatore la totale libertà di approccio ai livelli, ponendoli davanti non solo la scelta delle armi dà utilizzare, ma anche in che modo giocare.

Potremo infatti seguire un percorso lineare, giocando tutto d’un fiato e tralasciando quindi i vari checkpoint “divini” sparsi per i livelli o limitandone l’uso, con la consapevolezza però che al primo errore dovremo ripercorrere ed affrontare nuovamente le varie creature ed ostacoli appena passati.

Oppure giocare tutto con un’occhio più attento ai vari segreti e cercando i metalli di sangue e gli idoli sparsi per lo stage. Se i primi sappiamo che ci servono per accrescere le statistiche delle nostre armi, gli altri ci serviranno per attivare i checkpoint, per farlo dovremo sacrificare degli idoli su delle speciali piattaforme divine, qui non solo il nostro Therion potrà risorgere in caso di prematura scomparsa, ma da queste piattaforme avremo accesso alle schermate dell’inventario dove possiamo modificare il nostro arsenale oppure potenziarlo, come vi accennavo poche righe fa.

A livello tecnico il titolo di Steel Mantis si comporta abbastanza bene, il frame è rate risultato costante per tutte le ore di gioco, c’è stato solo qualche piccola sbavatura qua e là, niente di trascendentale o che possa incidere sul gameplay.

L’unica vera pecca del titolo è sicuramente la longevità, infatti per portarlo a termine vi serviranno dalle cinque alle sei ore, se siete abbastanza bravi anche poco più di due. Naturalmente il fattore rigiocabilità ed il prezzo contenuto smussano un po’ questa pecca.

Se amate i classici del genere come Metal Slug di SNK o il Contra di KONAMI o se siete dei videogiocatori più giovani e vi siete innamorati dei Run’n’Gun grazie al più recente e cartoonesco titolo di Studio MDHR, Cuphead (giunto da pochi mesi anche su Nintendo Switch), non avete scelta Valfaris è il titolo che fa per voi.

L’opera di Andrew Gilmore e soci è davvero l’apice moderno del genere, un’art design di tutto rispetto ed un gameplay solido che va a limare tutte quelle piccole imperfezioni del precedente titolo del team.

Insomma una volta iniziato a giocare difficilmente abbandonerete la partita per noia, fidatevi.

Il nostro voto: 9/10

Pro

  • Design dei livelli e dei nemici impeccabile
  • Gameplay fluido e appagante
  • Colonna sonora galvanizzante

Contro

  • Longevità
  • Qualche “piccola” imperfezione tecnica.
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
9.0
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