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Nei titoli dove è presente la cooperazione tra due soggetti o più, è importante non portare la coppia alla disfatta, ma aiutarsi a vicenda per portare a termine la missione che si sta per svolgere soprattutto quando il gioco è incentrato su questo aspetto, come We Were Here Together, in uscita domani 5 Giugno su Xbox One. Ecco la mia personale esperienza.

Total Mayhem Games, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo ed originario dei Paesi Bassi, concede il ritorno del titolo originario per PC sulla console di casa Microsoft donandoci un titolo che va esclusivamente giocato in coppia con un amico.

Per questa recensione ho avuto l’aiuto del nostro CescozTOHC con il quale ho diviso le gioie e i dolori della nostra avventura che in queste righe vi andrò a illustrare.

We Were Here Together è un titolo del genere rompicapo con visuale in prima persona in cui indosseremo (i due giocatori che s’imbarcano in quest’avventura) i panni di un dinamico duo e contraddistinti solo dal colore, o arancione o blu, che ritroveremo sia sul giubbotto che indossiamo sia sul walkie-talkie con il quale potremo parlare col nostro amico, infatti è il gioco stesso a consigliarci di spostare la chat dal Gruppo al Gioco per un’esperienza migliore.

Non appena inizieremo la nostra partita ci verrà illustrato l’incipit del gioco: il nostro sonno verrà disturbato da un incubo molto reale in cui vedremo la figura di un giullare che ci osserva e ride con fare inquietante.

Ci sveglieremo di soprassalto, contenti che fosse solo un incubo e non la realtà, per poi incontrarci con il nostro collega, l’unico altro essere umano che vive con noi nella nostra base.

Un segnale radio disturbato proveniente dalla radio ci farà capire che qualcuno lancia a ripetizione un segnale d’aiuto con il quale richiede soccorsi, ma non essendo chiarissimo dovremo cercare un modo per ripristinare il segnale così da riceverlo forte e chiaro.

Fin dai primi minuti di gioco capiremo che, per qualsiasi cosa vorremo fare, dovremo completare un puzzle che, dopo esser stato risolto, ci porterà al prossimo puzzle che dovremmo risolvere continuando così in maniera ciclica fino alla fine del gioco, ognuno dei quali sarà diverso dal precedente e la cui difficoltà non sempre risulta così banale e facilmente intuitiva.

I tasti che potremo usare per muoverci e interagire sono pochi ma essenziali: con la levetta sinistra ci muoviamo, basta poi premerla per correre, con il tasto A interagiremo con ogni tipologia di oggetti e tenendo premuto LB potremo parlare con il nostro amico tramite la radio, facendo attenzione a non rilasciarlo troppo presto altrimenti il messaggio verrà interrotto bruscamente.

Il punto focale di We Were Here Together, come si può capire dalla tipologia del genere a cui appartiene, sono i puzzle che dovremo risolvere in ogni nuovo scenario in alcuni dei quali però andranno raccolti degli oggetti da usare per la loro risoluzione.

Raramente ci troveremo sempre insieme al nostro amico durante la loro risoluzione, infatti saremo divisi o dovremo svolgere due compiti distinti per la quasi totalità della storia dovendoci coordinare nella risoluzione del problema che al momento ci affligge, indicando cosa deve fare l’altro e di cosa si ha bisogno.

We Were Here Together non si esime da qualche piccolo bug o glitch ma che sono di poco conto e non rovinando l’esperienza di gioco. La difficoltà degli enigmi a volte risulta davvero frustrante, ma basterà coordinarsi bene per andare avanti senza ulteriori intoppi.

Dal punto di vista tecnico We Were Here Together si presenta con un comparto grafico ben fatto, anche se manca qualche effetto visivo che avrebbe dato qualche punto in più (es. le impronte quando si cammina nella neve). Gli elementi con cui andremo ad interagire sono realizzati molto bene, senza sbavature e imperfezioni di alcunché.

Il comparto sonoro è composto da colonne sonore piacevoli, a tratti rilassanti (soprattutto quella di caricamento dopo la morte di uno dei due).

Manca la lingua italiana sia nei sottotitoli che nella selezione delle lingue quando creiamo la stanza per fare una partita, nonostante le lingue supportate siano molte, ma i dialoghi sono facilmente comprensibili quindi possiamo chiudere un occhio.

Visto l’aiuto di CescozTOHC per fare questa recensione, mi sembra giusto che anche lui dica la sua sul titolo:

CescozTOHC = “In questo ultimo periodo, ho giocato a diversi videogiochi in coop e posso dire che tra tutti We Were Here Together rappresenta il gioco coop per eccellenza, dove la collaborazione è basilare per proseguire nell’avventura. Ma soprattutto, mette in evidenza quanto è importante avere e dare fiducia al proprio partner di gioco perché si va avanti insieme e si muore insieme!

We Were Here Together è un titolo che fa della collaborazione il suo punto forte oltre agli enigmi mai banali e sempre diversi, anche se la difficoltà degli stessi a volte potrà farvi perdere la pazienza qualche volta di troppo ma per gli amanti degli enigmi complessi questo è pane per i vostri denti.

Pro

  • La collaborazione è fondamentale
  • Un grado sfida alto per gli enigmi
  • Per niente breve

Contro

  • Enigmi difficili
  • Bug e glitch minori
  • L’italiano escluso nonostante una presenza numerosa di altre lingue nella creazione delle stanze.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!