Werewolf: The Apocalypse – Earthblood – Recensione Xbox Series X

L’inquinamento e l’esaurimento delle risorse del nostro pianeta sono due dei problemi maggio che l’uomo cerca di risolvere da molto tempo ormai.

Nel titolo di cui vi parlerò oggi un manipolo di persone cercherà di sventare una delle catastrofi che potrebbe rovinare il pianeta per sempre ci riuscirà? Gettatevi nelle fauci di questa recensione e scopriamolo insieme.

Benvenuti su Gaia, il mondo di Werewolf: The Apocalypse – Earthblood.

Ideato e realizzato dalle sapienti mani degli sviluppatori di Cyanide Studio, Werewolf: The Apocalypse – Earthblood (pubblicato da Nacon) è uno dei titoli che nonostante il budget non proprio fiorente saprà offrirvi non poche soddisfazioni.

Ma vi avverto. Non tutti saranno presi dal morso di questo mondo in cui ci ritroveremo ad affrontare la nostra avventura. La storia racconta di un Garou, è così che vengono chiamati coloro che noi conosciamo con il nome di Licantropi, cacciato dal proprio branco per un episodio di rabbia incontrollabile e destinato a un cammino solitario per molti anni. Ma quando il delicato equilibrio di Gaia, ovvero il nostro mondo viene sconvolto dalla multinazionale petrolifera Endron, ogni vecchio dissapore verrà accantonato.

Cahal, questo il nome del nostro protagonista solitario, si unirà alla sua vecchia tribù dei Fianna per intraprendere un azione eco-terrorista e salvaguardare madre natura. Anche se non siamo (mi inserisco anche io nel mucchio) a conoscenza del vasto mondo di White Wolf nel quale è immerso, non c’è bisogno di studiare il tutto perché le informazioni di base verranno tutte raccontate fornendoci i giusti rudimenti.

Inoltre, se volessimo approfondire la storia, potremo trovare molti documenti che ci racconteranno alcune sfaccettature del mondo di gioco, oltre ai vari PNG che ci daranno altre informazioni molto utili.

Il mondo di gioco non è molto vasto. Tutti i livelli si suddividono tra laboratori, centri addestramento e simili oltre a un hub centrale in cui potremo gironzolare e parlare con gli altri personaggi ivi sparsi che potranno affidarci missioni secondarie da portare a termine, e che allungheranno il brodo ancora un po’.

Il nostro peloso amico potrà scegliere due tipi di approccio in ognuna delle missioni che svolgeremo, ovvero furtivo o selvaggio.

Per la prima tipologia, Cahal potrà utilizzare la Forma Homid, con cui accovacciarsi dietro ripari sicuri dagli occhi indiscreti dei suoi nemici, e dietro i quali potrà eliminarli con discrezione. Ma, c’è sempre un ma, non potremo spostare il cadavere fresco fresco di assassinio e quindi dovremo ponderare bene quale azione intraprendere e se sia il posto migliore dove eliminare il nostro nemico che non potrà essere visto dai suoi amici e farci saltare la copertura. Nel caso non volessimo disseminare le stanze con i cadaveri dei nostri nemici, potremo trasformarci in un lupo usando la Forma Lupus e passare attraverso i condotti dell’aria, a patto di non essere scoperti.

Se invece l’approccio furtivo non fa per voi e vi piace affrontare ogni nemico a muso duro allora la forma ibrida è quello che fa per voi. Utilizzando la barra della furia infatti, potremo trasformarci in Licantropo utilizzando la Forma Crinos e affrontare ogni tipologia di nemico a suon di zampate e artigli. Perciò vai di button smashing fino a che non ne rimarrà nessuno in piedi.

Tutto il nostro potere potrà accrescere tramite pratici rami da cui apprendere nuove abilità, potenziare le nostre capacità o aumentare le munizioni della nostra balestra. Per usufruire di questi potenziamenti avremo bisogno dei punti abilità ottenibili portando a termine le missioni secondarie, completando tutti i punti delle missioni principali o ritrovando degli spiriti in giro per la mappa di gioco.

Dal punto di vista tecnico Werewolf: Apocalypse – Earthblood si presenta con un comparto grafico non proprio perfetto, complice anche un budget non proprio alto. Alcuni sfondi e paesaggi sono davvero ben realizzati e davvero piacevoli da ammirare ma i volti dei personaggi non risultano davvero ben definiti.

È presente la lingua italiana solo tramite sottotitoli, il che lo rende ancor più appetibile.

Werewolf: The Apocalypse – Earthblood è un titolo che mette sotto un’altra luce la figura mitologica del Licantropo, il cui stereotipo era quello di trasformarsi solo sotto la luna piena, presentando come un guerriero agile e dalla stazza poderosa che combatte per un scopo davvero nobile.

Un po’ ripetitivo nei combattimenti nelle lunghe sessioni di gioco e una storia con colpi di scena leggermente telefonari, Cahal riuscirà a mordervi senza lasciare la presa coinvolgendovi in una guerra che va al di là delle nostre capacità ma in cui dovremo mettercela tutta per portare a termine il nostro compito. Ne sarete all’altezza?

Pro

  • Paesaggi davvero bellissimi…
  • Tre forme = Tanti modi di divertirsi
  • Una storia davvero intrigante…

Contro

  • … ma i modelli lasciano a desiderare
  • Non mancherà il Button Smashing a go-go in alcune sezioni
  • … anche se qualche colpo di scena è telefonato
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
6.3
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!