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Il titolo di oggi è la riproposizione della sua vecchia versione, migliorata di tutto punto e con la presenza di un contenuto in più compreso nel prezzo. Ecco la mia personale esperienza con Where Angels Cry: Tears of The Fallen – Collector’s Edition.

Ocean Media, con sede in Croazia, porta sulla console ibrida di Nintendo (occupandosi del porting e del publishing) un titolo originariamente sviluppato da Cateia Games, studio con sede anch’esso in Croazia.

Lo riportano in auge attraverso una nuova versione in cui è inclusa anche una seconda storia con funzione di prequel, dandoci ulteriori spiegazioni su come siano accadute determinati fatti che hanno portato agli avvenimenti della nostra storia.

Non appena inizieremo la nostra partita in Where Angels Cry: Tears of The Fallen – Collector’s Edition dovremo selezionare uno dei tre livelli di difficoltà, ovvero Facile, Medio e Difficile, ognuno dei quali comporterà dei vantaggi che potranno aiutare il giocatore o porgli dinanzi una vera e propria sfida.

Per esempio, scegliendo Facile avremo una ricarica degli aiuti che il gioco mette a disposizione più rapida, permettendoci quindi di poterli utilizzare più spesso, mentre scegliendo l’ultimo dei tre ci metterà a dura prova con una ricarica più lenta e senza tutorial per giocare risultando quindi più ostico, e dando filo da torcere anche agli esperti del genere, ma non troppo, per poi iniziare la nostra avventura.

Saremo uno dei migliori agenti del Vaticano, ambientato nel Medioevo del tredicesimo secolo, a cui viene assegnata una missione molto delicata, ovvero andare nella città di Portonero per risolvere i problemi che attanagliano la popolazione.

Prima di equipaggiarci per la nostra missione, un semplice tutorial ci mostrerà come muovere i primi passi nel gioco spiegando come, in alcune situazioni, unire più oggetti per costruirne un nuovo oggetto o ripararne un altro per poi poterlo utilizzare più avanti.

Una volta che avremo preso tutto l’equipaggiamento necessario partiremo per questo villaggio dimenticato da Dio, a cui il vescovo ci ha chiesto di riportare la pace e l’ordine al suo interno. Non appena arriveremo avremo a che fare con la causa di tutti i problemi e con cui subito dovremo confrontarci.

Una delle meccaniche peculiari del titolo è quella di doverci difendere dagli attacchi di alcuni nemici.

Per farlo dovremo far combaciare il simbolo di un ingranaggio sullo scudo premendo col giusto tempismo, come uno dei minigiochi del titolo, fino al completamento della barra in alto che indicherà la fine e che saremo riusciti a difendere la nostra vita andando così avanti nella storia, oltre a soddisfare le richieste dei vari personaggi che incontreremo dandoci così ulteriori compiti da svolgere oltre a quello per il quale siamo venuti.

In Where Angel Cry: Tears of the Fallen – Collector’s Edition nulla è lasciato al caso, come per tutti i titoli appartenenti al genere punta e clicca. Infatti, può accadere che un oggetto trovato verso l’inizio del gioco potrà servirvi solo a storia inoltrata occupando uno slot nel vostro inventario per molto tempo, anche se non darà alcun “fastidio” visto la facilità d’uso di questi ultimi negli indovinelli più disparati nel gioco.

Non mancheranno collezionabili, in questo caso a forma di colomba (cosa potevamo aspettarci da un gioco a tema “sacro”), sparsi nelle aree di gioco, che aggiungono un po’ di varietà al titolo sia nella campagna principale che in quella aggiuntiva.

Purtroppo, il titolo non è esente da piccoli problemi come cali di frame durante le fasi di caricamento di una cutscene o la scomparsa occasionale della barra contenente l’inventario ma fortunatamente non sono cose che vanno ad influire la fruizione del gioco.

Dal punto di vista tecnico Where Angel Cry: Tears of the Fallen – Collector’s Edition si presenta con un comparto grafico ben strutturato e curato, senza sbavature di alcunché.

Le cutscene risultano ben animate anche se vedere la faccia dei PNG non sarà un bel vedere, non perché siano fatte male ma è l’effetto di vedere un viso in movimento su un corpo statico che può disturbare (o almeno a me ha fatto questo effetto).

Il sonoro offre un buon sottofondo musicale accompagnato dagli effetti sonori tipici del genere. Purtroppo, manca la lingua italiana in forma scritta e orale che in questo caso fa sentire la sua mancanza, personalmente mi sarei accontentato anche solo dei dialoghi tradotti da leggere, che avrebbe di sicuro sortito un effetto migliore invogliando anche più all’acquisto del titolo.

Where Angel Cry: Tears of the Fallen – Collector’s Edition è un titolo divertente, che rende di più se giocato tutto d’un fiato per svelare tutti i misteri celati nella nostra avventura, completa di una storia in più che ci rivela alcuni avvenimenti accaduti 30 anni prima.

I mini giochi offrono una buon smorzatura alla storia principale rendendo il gameplay ricco e non troppo ripetitivo.

Consigliato agli appassionati del genere e ai completisti che avranno altri spunti di gioco dopo il completamento di entrambe le storie, come il ritrovamento di tutte le colombe collezionabili e il completamento con tutti i livelli di difficoltà che offrirà una sfida davvero interessante.

Pro

  • Ben strutturato
  • Collezionabili e mini giochi arricchiscono a dovere
  • Buon rapporto qualità-prezzo

Contro

  • Né doppiaggio né sottotitoli in italiano
  • Può annoiare chi non ama il genere

RASSEGNA PANORAMICA
Gameplay
8.0
Grafica
8.0
Sonoro
7.8
Longevità
7.5
Porting
9.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!