WRC 9 recensione review BT014 xbox one series x games paladins indie free game demo

Prima tappa di riscaldamento, alla ricerca di un buon ritmo senza esagerare, la seconda invece partiva con asfalto pulito, che nelle fasi finali sarebbe stato coperto di neve. Un po’ di ansia c’era, ma anche in quell’occasione sono riuscito a tornare all’area di sosta per poter sfruttare i 45 minuti a mia disposizione per rimediare ad alcune inevitabili noie meccaniche dovute alle tappe precedenti.

Si riparte con la terza tappa, dove nonostante una partenza rilassata, alla fine mi ha garantito un primo posto in classifica generale con un buon margine di tempo sul secondo. Ormai è quasi fatta, mi dico, e via a mente più rilassata verso lo stage numero 4, quello decisivo. È notte fonda, piove, e l’asfalto alterna zone pulite ad altre cosparse di neve. Al terzo settore dei cinque da completare, incappo nell’errore fatale, non al punto da non arrivare al traguardo, ma abbastanza per buttare alle ortiche tutta la fatica fatta precedentemente. Alla fine finisco quinto, con il morale sotto ai piedi, ma con un bel po’ di esperienza in saccoccia.

Questa è stata la mia prima esperienza con WRC 9, ultima fatica dei ragazzi di Kylotonn Racing, che grazie a Nacon arriva sulle nostre console per offrirci il videogioco dell’attuale stagione del World Rally Championship, che a quanto pare è in grado di far vivere le vere emozioni che provano i piloti ufficiali stage dopo stage.

È risaputo che nel motorsport non si deve mai esultare fin quando non si vede la bandiera a scacchi, e questa regola vale ancora di più nei rally, dove il minimo errore, anche all’ultima curva, potrebbe cambiare completamente le sorti di un weekend.

E come arriva al traguardo questo WRC 9? Scopriamolo insieme, perché di fronte ad un apparente similitudine con i vecchi capitoli, pad alla mano si capisce che siamo di fronte ad un titolo che è cresciuto in questi anni, e adesso di mostra davvero maturo.

A differenza degli anni passati, ho deciso di non fare un po’ di pratica nella partita rapida, ma mi sono buttato a testa bassa nella carriera, anche perché in WRC 9 ci viene subito proposto di iniziare a dare uno sguardo a tutte le dinamiche della modalità, con una sorta di tutorial (è possibile anche saltarlo per essere subito liberi di esplorare i menù) che ci guida passo passo nelle prime fasi della nostra attività agonistica.

Quest’anno ci verranno proposte due scelte per dare inizio al nostro percorso, ossia la Junior WRC, con vetture a trazione anteriore, che viene consigliato a chi è a digiuno dai giochi di guida da un po’, oppure la classe WRC-2, mostriciattoli a trazione integrale già in grado di insegnarvi ampiamente cosa significa il divertimento.

Dopo aver avuto un primo approccio con la tappa di prova, dove il gioco ci aiuterà a decidere quale aiuto elettronico abilitare (nel mio caso tutto staccato come faccio sempre), dovremo firmare un contratto con la squadra di turno, che varia a seconda della prestazione che avete fatto registrare.

Dopodiché si procede nella carriera esattamente come nel predecessore, impostando l’attività da svolgere per ogni giorno della settimana scegliendo tra allenamenti, gare su invito, gare di campionato ed eventuale riposo per rimettere in sesto i componenti della squadra.

Infatti come su WRC 8, anche in questo ultimo capitolo torna il sistema di gestione del team, con ingegneri, meccanici, meteorologi e così via, ognuno con un proprio livello di abilità e forma fisica, che calerà di gara in gara, e starà a noi scegliere accuratamente quando mettere qualcuno a riposo, pescando dai membri in riserva.

A questo di aggiunge la sezione di ricerca e sviluppo, dove un completo albero di abilità, diviso in quattro aree principali, permette di migliorare l’entourage del team e della vettura.

Ma c’è tanta, tantissima altra carne al fuoco oltre alla carriera.

Prima di tutto è presente la modalità stagione, che offre la stessa esperienza appena descritta, ma privata della componente manageriale. Ovviamente non manca la possibilità di creare una partita rapida in cui scegliere la combinazione tracciato/auto, e soprattutto l’ora del giorno e le condizioni meteo dinamiche, che possono essere modificate per lo start, la durata e la fine della gara.

Torna nuovamente l’area di addestramento, ossia una piccola cittadina in cui scorrazzare liberi provando il feeling con la vettura, così come la modalità allenamento, dove ogni pista di prova permette di migliorarsi in aree specifiche, ad esempio nei tornanti piuttosto che le curve ad angolo retto.

In WRC 9 c’è anche la modalità Sfide, in cui avremo prove specifiche da portare a termine dove in base alla bontà della nostra prestazione, verremo premiati con dei punti necessari allo sblocco di ulteriori sfide.

Infine per chiudere la carrellata di modalità locali, non manca anche una modalità split-screen per un testa a testa da divano con gli amici.

Anche il comparto multigiocatore non delude, e si presenta più in forma che mai.

Grazie anche al lato eSport dedicato a questo titolo che, a partire da WRC 7, ha sempre ospitato un campionato virtuale che andava di pari passo al campionato ufficiale. Anche in quest’ultima versione saranno presenti gli eventi a tempo, ma anche rally giornalieri, settimanali e mensili, esattamente come succede in tanti altri titoli del genere.

Ma se finora tutto veniva organizzato dai produttori del gioco, adesso è stata introdotta la modalità Club, che permette agli utenti di creare i propri campionati online personalizzati in ogni dettaglio, così da poter organizzare eventi tra amici o, perché no, eventi su larga scala. Per di più è possibile settare il tutto direttamente dal gioco, senza dover appoggiarsi ad un sito esterno come succede ad esempio nei titoli della concorrenza.

Presente anche una modalità multiplayer classica, dove sfidare altri piloti in tempo reale, esattamente come in un vero rally. Inoltre ricordo che prossimamente è prevista anche una modalità co-pilota, dove un amico potrà fornirci le note durante lo stage, o viceversa. Idea interessante, che andrà valutata una volta introdotta in gioco.

Netto passo avanti sul fronte della guidabilità delle vetture, che ora hanno un comportamento più consono alle auto reali, risultando molto più intuitive da guidare, benché continui ad essere richiesta una buona dose di abilità per riuscire a far segnare dei tempi davvero veloci.

I neofiti sono avvisati, ma sicuramente l’approccio iniziale è decisamente più amichevole rispetto al passato. Evidente anche la differenza di carattere tra le varie categorie presenti in gioco, con le WRC estremamente veloci e reattive con una aerodinamica importante capace di tenere le vetture appiccicate a terra così da raggiungere velocità in curva degne di nota.

Tutt’altra pasta per le Junior WRC a trazione anteriore, meno potenti ma comunque con un retrotreno piuttosto leggero e giocoso, e per finire le WRC-2, la via di mezzo delle classi disponibili, e a mio avviso una delle più divertenti da guidare per il bell’equilibrio tra potenza e guidabilità, stabile ma molto più giocherellona in curva.

Ben fatto anche il passaggio tra diversi tipi di superfici, ad esempio nel rally di Montecarlo, dove passando dall’asfalto pulito a quello innevato è evidente come il comportamento della vettura cambi, specialmente quando partite con gomme da asciutto per poi trovare la neve a fine tappa.

Percettibile anche il degrado delle gomme durante le prove speciali, acquista quindi molta importanza una giusta scelta della mescola degli pneumatici, specialmente negli stage più lunghi. Guidabilità ottima che ogni tanto viene minata da un sistema di collisioni che migliora ancora rispetto al passato, ma ogni tanto mostra il fianco con alcuni difetti. Talvolta un taglio apparentemente innocuo potrebbe trasformarsi in un incidente tutt’altro che banale, così come una leggera strusciata su un guard rail potrebbe farvi rallentare al punto da dover rimettere la prima.

Insomma, come è normale in un rally, bisogna essere precisi perché l’inghippo è dietro l’angolo, ma sono convinto che con alcuni ritocchi, una patch potrebbe migliorare molto la situazione.

Il buon comportamento al volante va a braccetto con un comparto audio totalmente rifatto, che regala un suono fedele alla controparte reale, con sbuffi, scoppi e il classico ruggito di queste vetture incredibili.

Ma non ci sono solo motori, e infatti è un piacere sentire tutti i suoni di contorno, a partire dai sassolini che sbattono nel sottoscocca, l’innesto degli ingranaggi snocciolando le marce, lo stridio delle gomme in cerca di grip su asfalto come sulla terra, senza sottovalutare l’effetto eco e il rimbombo che si avverte in alcuni stage o attraversando gallerie e trafori.

La ciliegina sulla torta sono gli stage presenti in gioco, che a mio avviso rappresentano nuovamente il fiore all’occhiello delle produzioni KT Racing e il termine di paragone per tutti i titoli del genere.

Molte locations passate sono state ridisegnate e arricchite di elementi a bordo strada, in più sono stati aggiunti tre rally completamente nuovi, e uno più bello dell’altro. La terra rossa del Kenya, i velocissimi stage asfaltati del Giappone e i luoghi da cartolina della Nuova Zelanda.

Continuano ad esserci anche gli stage epici da quasi 20 km, che metteranno alla prova i vostri nervi, ma il bello sta proprio nella struttura di ogni tappa presente in gioco, che non è mai banale, mai ripetitiva, e anzi alterna zone con un flow maggiore ad altre incredibilmente complesse e ingarbugliate, il tutto presentato con una grafica che non è certo il riferimento in termini di dettaglio puro, ma in genere il colpo d’occhio è di grande spessore (considerando anche la velocità a cui si sfreccia sulle strade di WRC 9) grazie anche al nuovo sistema di illuminazione messo a punto dagli sviluppatori.

Vedere il meteo cambiare in maniera dinamica durante una tappa è una gioia per gli occhi. Partire con fango, pioggia e nebbia, e mano a mano riuscire a percepire il tramonto all’orizzonte una volta arrivati al traguardo ha un qualcosa di romantico, che è difficile dimenticare.

Insomma come arriva al traguardo questo WRC 9? Per quanto mi riguarda ci arriva alla grande, senza nemmeno un graffio sulla carrozzeria.

Si un po’ di polvere qua e là che indubbiamente toglie quello scintillio da auto da esposizione, ma in fondo è così che deve essere un’auto da corsa, un po’ grezza ma dannatamente efficace e divertente in gara.

WRC 9 è diventato maturo e incredibilmente completo, ricco di modalità, auto e soprattutto una valanga di stage da urlo, che da soli valgono il prezzo del biglietto.

A breve arriverà anche la modalità co-pilota e una Photomode che dovrebbe fare felici coloro che, come me, amano scattare fotografie virtuali.

Insomma, già il livello è alto, ma nonostante tutto dobbiamo aspettarci qualche altra chicca in arrivo. Dal 2023 la licenza passerà in mano a Codemasters, e non so se sarà un bene come tanti pensano. KT Racing ha svolto un lavoro egregio in questi anni, e sarà difficile riuscire ad eguagliare lo sofrzo e la passione del team francese.

Per adesso mi godo questo nono capitolo e se amate i rally, dovreste farlo anche voi.

Pro

  • Tantissimi stage, uno più bello dell’altro
  • La nuova fisica di guida, ben riuscita
  • Meteo dinamico e nuovo sistema di illuminazione

Contro

  • A livello grafico manca ancora qualcosa
  • Collisioni migliorate, ma ancora da rivedere