Xbox One X vs PlayStation 4 Pro: le analisi sui multipiattaforma iniziano ad accumularsi, è tempo di trarre delle conclusioni

Fin da quando era poco più che una manciata di informazioni e speculazioni hardware celate dietro al nome in codice Project Scorpio e al riuscito slogan “It’s a monster”, non è stato raro incappare sul web in commenti e opinioni che mettevano in dubbio la possibilità per Xbox One X di offrire all’atto pratico delle prestazioni grafiche in grado di staccare sensibilmente la concorrenza diretta. Chi scrive non sarà certo il solo ad essersi più volte imbattuto in opinioni e considerazioni che ipotizzavano scenari quali ad esempio: “gli sviluppatori non la supporteranno mai a dovere”, “alla fine varrà la regola del minimo comune denominatore” o ancora “la potenza basterà appena ad alzare la risoluzione nativa rispetto a PS4 Pro”.

Adesso che Xbox One X è disponibile e con essa anche diverse patch X-Enhanced, le analisi sui titoli multipiattaforma a firma soprattutto di Digital Foundry iniziano ad accumularsi e, dunque, è possibile verificare come stanno realmente le cose. L’approccio migliore è far parlare le principali comparazioni di DF ad oggi disponibili:

Titolo Xbox One X vs PS4 Pro Giudizio complessivo di DF
Hitman
  • high fidelity mode: 4K nativi a 30fps con possibilità di scelta tra frame rate cappato o non (su PS4 Pro si ferma a 1440p) con in più: ombre più dettagliate, miglior qualità del filtraggio delle texture, LOD più elevato
  • high performance mode: 1440p con frame rate target a 60fps (non disponibile su PS4 Pro)
  • high performance mode vs unlocked PS4 Pro game: Xbox One X ha un vantaggio di +20fps quasi sempre, +10fps negli scenari CPU-bound, il tutto però associandovi anche un più elevato livello dei dettagli a schermo
What was always a great game to play is now also a highly impressive showcase title for Microsoft’s new console.
Star Wars Battlefront 2
  • Risoluzione dinamica che però arriva fino a 3840×2160, i pieni 4K (su PS4 Pro si ferma a 1440p): un aumento di pixel nell’ordine di 2,25x
  • Res dinamica sempre ben più elevata, anche nel punto più basso (range 1800p-2160p su XB1X vs 1296p-1440p su Pro)
  • Non solo numero di pixel più alto ma anche: miglior filtraggio delle texture, miglior definizione delle ombre, occlusione ambientale più spinta, riflessi di migliore qualità (a metà strada tra quelli top su PC e quelli su Pro), texture di più alta qualità
  • Su X un po’ più frequente qualche piccolo calo sotto i 60fps
For console users with 4K displays, the new Microsoft console delivers a significantly improved presentation overall compared to its Sony counterpart, and the gulf in clarity and pixel counts is just as surprising as it was with Wolfenstein 2. After all, the Sony and Microsoft consoles are fundamentally based on very similar technologies: Xbox One X has more compute power and more memory bandwidth, but the big leap in pixel counts seen here exceeds what we would have expected based on the specs alone.
Wolfenstein 2: The New Colossus
  • Risoluzione dinamica che però arriva fino ai pieni 4K (su PS4 Pro si ferma a 1440p)
  • Numero di pixel generati circa doppio anche nel punto più basso (1652p su XB1X vs 1296p su Pro)
  • Non solo res ben più alta ma anche: migliore illuminazione e texture di migliore qualità e più dettagliate (comparabili a quelle top su PC)
Overall, the sense is that Xbox One X offers up a big win over the Pro in terms of image quality and delivers a beautiful 4K gaming experience.
Final Fantasy 15
  • Nella High quality mode risoluzione dinamica (1360p-1890p) ma nativa, cioè senza la necessità di usare il checkerboard (adoperato invece su PS4 Pro). Su X l’immagine risulta molto più pulita, senza gli artefatti che introduce il checkerboard.
  • Inoltre: miglior filtraggio delle texture, ombre più dettagliate (anche quelle più distanti)
  • Come in tutte le altre versioni, anche su X non mancano bug e problemi di performance ma, specialmente nella high quality mode, le prestazioni sono più stabili e prive di problemi di frame-pacing
The sense is that Final Fantasy 15 has its share of inconsistencies and frustrations on all platforms, with each version possessing its own share of problems that combine to detract from the overall experience. Ultimately though, we have to hand it to the Xbox One X port as the best way to play the game – while the performance issues and potential sleep mode bugs are annoying when they manifest, it’s still the best-looking version on consoles with mostly stable performance overall
Titanfall 2
  • Risoluzione dinamica che varia in un range che va dai 1440p (PS4 Pro scende fino a 1080p) fino a superare i 4K; quando anche i pieni 2160p non occupano al 100% la GPU della X, le risorse extra vengono adoperate nel Dynamic Superscaling che riduce ulteriormente l’aliasing
  • LOD incrementato
  • Prestazioni più solide sia in-game che durante le cutscene
As things stand, both PS4 Pro and Xbox One retain the super-slick refresh and response that is the game’s signature, and scale to varying degrees in terms of visual features and pixel counts.
Call of Duty: WW2
  • Risoluzione dinamica che arriva fino ai pieni 4K: più dettagli e meno “disturbi” dovuti all’upscaling su X
  • Inoltre su X: ombre più definite, migliore occlusione ambientale
Analisi non definitiva
Assassin’s Creed Origins
  • Risoluzione dinamica con un numero di pixel decisamente più alto su X: upper bound a 3584×2016 su XB1X vs 2816×1584 su Pro (+62%), lower bound a 1656p su XB1X vs 1350p su Pro, la maggior parte del tempo tra 1700p e 1800p su X (1440p su Pro)
  • Inoltre su X: miglior filtraggio delle texture, ombre migliori e implementate anche a distanza maggiore
The end result is that while we’re still looking at a beautiful game, Assassin’s Creed Origins isn’t designed to extract more impressive visual results from Xbox One X’s hardware specification – and the visual make-up of the game suggests that this was never really Ubisoft’s intent.

 

The mid-gen refresh machines from Sony and Microsoft sort out most of the in-game frame-rate dips, and both improve visuals – and in terms of the various console versions available, Xbox One X is the best of the bunch

Diablo 3
  • Risoluzione dinamica fino a 4K effettivi: su X i 4K sono la base e i casi in cui va sotto i 3840×2160 pixel sono una deviazione dalla norma. Su Pro i 4K pieni sono l’eccezione e sono possibili solo in qualche area interna
Diablo 3 may not add a higher-grade texture pack to make us of its extra VRAM, or anything like it. The game sticks to a similar skeletal framework as the standard PS4 and Xbox One versions in this sense. Nevertheless, if you’re looking for an example of how that extra power over PS4 Pro translates into improved image quality, Blizzard’s classic delivers
La Terra di Mezzo: l’Ombra della Guerra
  • Implementazione su X del pacchetto di texture a 4K di qualità decisamente superiore (impossibile su Pro a causa della più limitata quantità di ram e della inferiore banda passante)
  • Entrambe le modalità (quality e resolution) implementano migliori texture rispetto a quelle disponibili su Pro
  • Inoltre: maggiore distanza visiva, LOD incrementato, migliore geometria del terreno, possibilità di disattivare la risoluzione dinamica in favore dei 4K nativi
  • Nella Quality mode con res dinamica attivata, il numero più basso di pixel rilevato è 3360×1890 (+56% rispetto i 1512p della Pro)
As thing stand, Shadow of War gives us a prime, early example of why Microsoft targeted Xbox One X’s specific specs. The sense is that a higher pixel count alone isn’t enough; more importantly, this console has the extra memory resources to give those pixels more to show off – better textures, and improved LODs, for example. Additional visual options such as the ability to toggle dynamic resolution scaling are also welcome. Those who want their true 4K can have it, while those looking for more consistent performance are also catered for.

Fonte: Digital Foundry

Pur nella intrinseca variabilità dei risultati che inevitabilmente caratterizza il rilascio di upgrade su una console mid-gen, già queste prime analisi parlano chiaro mettendo bene in evidenza come, rispetto all’avversaria PS4 Pro, Xbox One X sia capace di offrire dei miglioramenti in grado di risultare non solo corposi sulla carta ma anche pienamente percepibili. I gap di tutto rispetto in recenti produzioni AAA dimostrano, inoltre, che il rischio che i dev possano adagiarsi in un approccio da “minimo comune denominatore” con la Pro sia ampiamente scongiurabile; evidentemente i dev-kit e gli strumenti per lo sviluppo messi a disposizione da Microsoft permettono realmente agli sviluppatori di estrarre di più dalla X senza richiedere un effort esagerato.

Nel confronto con le versioni PS4 Pro, un notevolissimo incremento del numero di pixel risulta essere praticamente la prassi. Già da solo tale aspetto permette un migliore sfruttamento sia dei pannelli 4K (grazie ad un numero di pixel pari o comunque molto più prossimo ai pieni 3840×2160 che riduce gli artefatti legati all’upscaling) sia di quelli a 1080p (in questo caso grazie al supersampling che fa tanto meglio il suo lavoro di eliminazione dell’aliasing tanto più alta è la res nativa di partenza). Ciò, però, è solo la punta dell’iceberg perché, come dimostrano bene ad esempio titoli del calibro di La Terra di Mezzo: l’Ombra della guerra, Wolfenstein 2 e Star Wars Battlefront 2, Xbox One X ha la potenza necessaria per spingersi ben oltre il semplice aumento della risoluzione di rendering. Vanno in questa direzione miglioramenti quali l’incremento del livello dei dettagli, il miglior filtraggio delle texture, la maggiore qualità delle ombre e dei riflessi, la migliore illuminazione, l’aumento della distanza visiva e, soprattutto, l’introduzione di asset e texture di più alta qualità. Tutto questo va a beneficio sia dei possessori di tv 4K dando maggior spessore e qualità alla miriade di pixel generati e mostrati a schermo, sia di coloro che adoperano ancora un “vecchio” televisore FullHD. I succitati upgrade grafici rimangono, infatti, godibili anche su un pannello a 1080p.

In definitiva, la maggior potenza e il conseguente prezzo più alto di Xbox One X non sono fini a sé stessi bensì concretamente capaci di portare in dote netti e ben percepibili miglioramenti rispetto a PS4 Pro, con un gap che spesso va anche oltre quello che il semplice divario di teraflops ed euro lascerebbe immaginare. A conferma che gli sbandierati 6TF della GPU di Xbox One X risultano, nei fatti, accompagnati da ulteriori scelte hardware ugualmente se non più rilevanti (in primis i 9GB di ram riservati ai giochi che hanno aperto la strada alle texture di più alta qualità, subito apprezzabili da chiunque anche i meno attenti al comparto grafico) e da un lavoro di customizzazione e ottimizzazione del silicio di tutto rispetto.

Naturalmente non si possono escludere delle “anomalie”, inevitabili data l’ampiezza dello spettro di decisioni diverse che gli sviluppatori possono prendere per sfruttare i cavalli in più delle console mid-gen. Il quadro generale è però molto chiaro e chi vuole ottenere dai titoli multipiattaforma il meglio possibile in ambito console è avvisato; la scelta obbligata è Xbox One X e, indipendentemente dal pannello adoperato, il maggior esborso richiesto rispetto a PlayStation 4 Pro non sarà vano.



 

Annuncio
Articolo precedenteIl papà di Ninja Gaiden, Tomonobu Itagaki aprirà uno studio di sviluppo in Italia
Prossimo articoloIl pluripremiato gioco da tavolo digitale “Armello” arriverà a marzo 2018