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Sua Maestà, la madre e regina di tutti gli xenomorfi, insieme al suo esercito e nell’intento di dominare l’universo conosciuto e non, sicuramente si sarà scontrata con molte specie aliene che spaziano per le galassie in cerca di conquiste. Ma lo XenoRaptor non è per nulla una specie come le altre…

Ho scoperto l’esistenza di questa nuova razza aliena (almeno per me è stato così) grazie a Digerati ed in particolare allo sviluppatore Peter Cleary che ha realizzato il gioco ed a Stage Clear Studios che ha effettuato il porting del titolo.

XenoRaptor sarà disponibile il 25 Dicembre anche per Nintendo Switch, la console che ho utilizzato per recensire questo sparatutto.

Ma chi è XenoRaptor, o meglio, cosa è?!

Lo Xenoraptor è un drago ma non è come lo conosciamo nel nostro immaginario, che sputa fuoco, cattura principesse e cerca di salvarsi la pellaccia da cavalieri impavidi pronti a tutto che gli danno la caccia.

Questo vola intorno a pianeti e satelliti,  ha una corazza indistruttibile (quasi), è armato a più non posso e credo che faccia rabbrividire persino la regina stessa. Infatti, lui combatte contro truppe interstellari, per assemblare l’arma definitiva e regnare in tutto il cosmo.

Trasforma gli oggetti ambientali, come asteroidi e nebulose, per trarne vantaggio.

Fatta la dovuta presentazione, parliamo ora di questo shoot‘em up 2D che ha di base un concetto di realizzazione simile a quanto visto già nel 1979 in Atari Asteroids e più recentemente in Geometry Wars (2003). Chissà, se tra i gamer  o appassionati, che stanno leggendo questa recensione qualcuno sa di cosa sto parlando…

Ma non c’è problema, perchè lo sviluppatore Peter Cleary e il publisher indipendente Digerati, ci potranno rinfrescare la memoria con XenoRaptor.

Come è da mia abitudine quando inizio un gioco, vado subito nelle option. Si possono settare volume (SFX) , volume musica  e attivare o meno il rumble. Di default è spento ma una volta acceso (di solito si sente una anteprima della vibrazione a opzione attivata che qua manca), non mi è sembrato particolarmente potente, può andare sì, ma dopo un poco questa leggera vibrazione tra le mani, personalmente, mi ha dato più fastidio che altro, così l’ho spento.

Ci sono 3 modalità di gioco: Campagna, Infinita (Endless) e SplitScreen.

La campagna non è altro che la modalità principale. All’inizio la scelta è obbligata, si comincia dal nostro (amato ma non troppo)  pianeta, si sceglie la difficoltà: facile, normale, nightmare e, livello per livello, si devono‘ blastare’ flotte intergalattiche nemiche con armi e velocità sempre più potenziate.

Quando si distruggono orde di truppe nemiche, vengono rilasciati power up come: energia, boost, ammo e raffreddamento, e già perchè quando il dito rimane ‘incollato’ al tasto per fare fuoco il cannone si surriscalda e per qualche secondo non spara più.

Ma la chicca è che , una volta disintegrati i Boss, vengono rilasciati dei  componenti per customizzare il drago robotico. Il menu Hangar, ci torno tra un attimo, merita attenzione perchè è fantastico.

Nella modalità endless, si parte con flotte nemiche più avanzate e si possono usare gli asteroidi (ad esempio) a proprio favore, in maniera tattica. A parte queste finezze, non si discosta molto dalla modalità campagna.

Infine la modalità Split Screen che  ci consente di giocare su schermo condiviso assieme ad un amico utilizzando 2 controller oppure un controller e i due joy-con uniti dal relativo supporto (il gioco non permette di utilizzare i joy-con separati). E via a fare casino sullo schermo…

Eccomi di nuovo a parlare della modalità custom (menu Hangar).

Qua si può personalizzare il drago non solo nell’aspetto ovvero colore del corpo, occhi e scie colorate , ma anche potenziarlo con una buona varietà di armi principali, secondarie e speciali, motore, sensori, etc…con tanto di statistiche.

Se si combinano bene i vari item, si può creare una macchina perfetta per distruggere tutto ciò che incontra sul suo cammin…volo.

Per darvi meglio una idea credo che la schermata sotto, darà una sensazione migliore che descritta a parole, da veri maniaci per il genere.

La grafica è una delizia per gli occhi.

I colori dello spazio infinito rappresentati da uno sfondo che scorre lateralmente (niente di dinamico si intende, ricordo che è 2D)  e le proporzioni, sono riprodotti molto bene, dalla vista dei pianeti alle nebulose (avrà usato immagini della Nasa, eheh). Insomma niente è lasciato al caso l’ho trovato curato, colorato e ben dettagliato. Questo vale con  tutto ciò che si vede su schermo. Non mancano gli effetti dei laser,  le scie, e le esplosioni che mi sono piaciute molto.

Lo HUD è completo di: mappa, punteggio moltiplicatore numero ondata, quantità missili, salute, durata boost e quantità di nemici da distruggere espressa in percentuale prima di passare al livello successivo.

La telecamera è dall’alto, come nel disegno tecnico è una vista TOP,  un piano (X,Y), la rotazione del dragone è di 360°,  infatti ruota sull’asse centrale  del suo corpo. Per pilotarlo, si usa lo stick analogico sinistro (boost) e il destro per la rotazione, perché le flotte arrivano da ogni dove (sopra, sotto, destra e sinistra).

La IA del nemico è ben bilanciata, mai impossibile da affrontare.

Qui di seguito potete visionare i miei gameplay relativi alle modalità endless e campagna.

La modalità handheld l’ho trovata senza sbavature, piacevole da giocare ma solo con occhio allenato. Quando l’ho installato e provato ero proprio in questa modalità portable e all’inizio non ci ho capito nulla; non riuscivo a distinguere cosa bisognava silurare, raccogliere, evitare. Tutto troppo piccolo, (sarò orbo io)?! La proporzione e il fattore di scala, non rendono giustizia rispetto alla modalità TV.

Le musiche  sintetizzate a 16 bit (vado a orecchio eh, potrei sbagliare) mi hanno lasciato quasi indifferente. Lasciare il volume a ‘palla’ dopo un po diventa monotono. Un tema unico che non si evolve, come invece si evolvono le ondate che si affrontano.

Cambia quando c’è il BOSS, ma giusto per dare più pathos al momento, per poi tornare al tema principale del brano.Come sfondo musicale durante il caos che si genera, fa compagnia, nulla di più. Peccato, il resto è tutto così curato e dettagliato…

Infine, ma non perchè sia poco importante, il frame rate è stabile, anche nelle scene più impegnative, il gioco e la console di Kyoto si sono comportati “moooolto” bene!

XenoRaptor si può riassumere in questo modo:

  • Arma il drago robot con svariate armi
  • Affronta le potenze delle flotte interstellari e i boss più prepotenti
  • Trasforma in modo strategico oggetti ambientali
  • Metti alla prova le tue abilità nelle varie modalità di gioco

Come afferma lo stesso Peter creatore di XenoRaptor:  “Giochi come Geometry Wars sono stati di grande ispirazione, quindi sono davvero entusiasta del fatto che XenoRaptor arrivi su console”. Su questa affermazione, non posso che essere d’accordo e aggiungerei: “Meno male, perchè sembra sviluppato appositamente per la console  ibrida Nintendo, soprattutto in modalità portatile.

XenoRaptor è il classico gioco che ti intrattiene, diverte e ti dà momenti dove stacchi la spina e pensi solo a distruggere le armate spaziali.

XenoRaptor in versione download digitale è già presente su Steam (è disponibile anche la Demo, free). Uscirà il 24 Dicembre su Xbox One ed il 25 Dicembre su Nintendo Switch, la piattaforma che ho usato per scrivere questa recensione.

Il nostro voto: 7.5

Pro

  • Giocabilità
  • Dettagli
  • Casino sullo schermo
  • Gioco adatto per la console ibrida

Contro

  • Musiche monotone
  • Proporzioni in modalità handheld…si vedeva tutto troppo piccolo
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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Videogames, console, PC, musica, mtb e moto, passioni che hanno scandito la mia vita fino a oggi.