Zombie Army 4 Dead War recensione review giochi xbox one x 4k hdr games paladins

I titoli che appartengono al genere sparatutto ormai sono veramente tanti, ma solo alcuni riescono davvero a catturare l’utente. Quello di cui vi parlerò oggi, Zombie Army 4: Dead War, è un titolo molto valido, appartenente a una saga che è andata migliorando di capitolo in capitolo riuscendo sempre a donare una giocabilità soddisfacente. Eccovi la mia personale esperienza.

Rebellion Developments, lo studio originario del Regno Unito che si è occupato dello sviluppo e della realizzazione del titolo, ha sfornato il quarto titolo di una delle serie più divertenti e ironiche di sempre ma che non bisogna sottovalutare per nessuna ragione, soprattutto per il contesto ironico in cui si svolge tutta la vicenda.

Non appena inizieremo la nostra nuova avventura in Zombie Army 4: Dead War, potremo scegliere se iniziare la modalità storia in solitaria o tuffarci direttamente nel multiplayer giocandola in compagnia di altre tre persone.

Potremo giocare selezionando uno dei tre livelli di difficoltà proposti, i classici Facile, Normale e Difficile, che andranno a incidere più o meno in maniera drastica su tutta la campagna in se.

Selezionando il primo livello i nemici avranno meno energia e infliggeranno meno danni oltre a poter sparare proiettili senza che la traiettoria venga intaccata dal vento o dalla gravità.

Giocando con il secondo grado di difficoltà i nemici avranno una barra della salute normale, e infliggeranno anche i loro danni base, e dovremo tener conto della gravità quando dal nostro fucile esploderanno i colpi, mentre se sceglieremo l’ultimo grado i nemici saranno più resistenti ai danni e ne infliggeranno più del normale, i nostri proiettili subiranno sia la gravità che il vento e il fuoco amico potrà arrecarci danno.

Dopo la difficoltà passeremo a scegliere l’equipaggiamento del nostro fuciliere composto da un’arma a lunga gittata, ovvero un fucile di precisione, una dalle medie distanze, a scelta tra fucile a pompa e mitraglietta, e una da combattimento ravvicinato o corto raggio, ovvero l’immancabile pistola.

Tutte le armi hanno a disposizione quattro schede (cinque per il fucile di precisione in cui potremo selezionare un nuovo mirino) e sono: quella di selezione dell’arma tra le varie scelte, potenziamenti, per aumentare le statistiche varie dell’arma e di cui potremo equipaggiarne solo tre per arma, skin e charm.

Avremo a disposizione anche dei perk, che potremo sbloccare avanzando di livello man mano che acquisiremo esperienza durante il gioco, ognuno dei quali sarà molto valido e potrà fare distinzione tra la vita e la morte.

Infine, prima di iniziare a giocare, potremo scegliere uno tra i vari personaggi che avremo a disposizione, e che cambieranno di numero in base alla versione del gioco che avremo acquistato, e inizierà la nostra carneficina di non morti.

Com’è tutto iniziato ci verrà spiegato tramite un breve ma esaustivo video: dopo che le forze alleate vinsero sui nazisti Hitler cercò di vincere usando la magia nera e riportando i morti in vita, dando inizio a quella che verrà chiamata Dead War. Anche dopo che il capo dei nazisti è stato sconfitto gli zombie sono rimasti a vagare sulla Terra senza però avere un capo che li comandasse.

Il nostro eroe, o i nostri eroi se giocate in co-op la storia, dovranno districarsi attraverso un numero di missioni in cui fronteggeranno le mandrie di non morti che vagano senza meta per le strade così da porre fine a questo regno del terrore.

Dal punto di vista tecnico Zombie Army 4: Dead War si presenta con un comparto grafico ben caratterizzato e migliore dei capitoli precedenti della saga, anche se la limitazione di budget si vede eccome.

Le città italiane in cui si svolgono le vicissitudini, per fare un esempio, non posseggono nessun canone o punto di riconoscimento che possa farle distinguere tra loro e gli scenari di gioco restano quindi molto simili tra loro.

Il comparto sonoro compie invece un ottimo lavoro riuscendo ad aumentare in alcune occasioni il fattore di ansia che potrebbe scaturire quando le cose inizieranno a farsi più toste.

Uno dei punti deboli è la mancanza di doppiaggio in italiano che avrebbe donato un effetto migliore al gioco, soprattutto durante le visite nelle città nostrane, rispetto ai solo sottotitoli nella nostra lingua.

Zombie Army 4: Dead War è un titolo che riesce a sovrastare gli altri che appartengono al suo genere. Nonostante soffra di qualche problema che potrebbe influenzare negativamente, complice anche il budget non da tripla A, sono sicuro che difficilmente riuscirete a staccarvi dallo schermo prima di aver completato la modalità storia valida e coinvolgente o le altre attività extra che il titolo ha da offrire.

Pro

  • Storia coinvolgente
  • Modalità extra valide
  • In co-op il divertimento è assicurato

Contro

  • Nessun doppiaggio italiano
  • Le città potevano essere valorizzate meglio
  • Budget non all’altezza