Ho avuto la possibilità di giocare con la versione demo di Barbarian Saga: The Beastmaster, titolo sviluppato da Dormidin Studio, un team indie spagnolo chiaramente innamorato della fantasia eroica anni ’80 e ’90, e pubblicato da Selecta Play, etichetta nota per produzioni indipendenti con una forte identità.
Il gioco ci porta nel nel mondo di Arborea, una terra segnata dalle cicatrici delle Guerre dei Portali. Dopo una pace fragile, il Re di Imperia, alleato con il Sacro Regno e guidato dallo stregone Trece XIII, ha dichiarato guerra alle razze non umane. In questo scenario emerge una profezia: un campione destinato a unire uomini e bestie per riportare l’equilibrio.
Noi vestiamo i panni dell’ultimo Beastmaster, un guerriero capace di attingere ai poteri delle creature per trasformarsi e combattere. La demo riesce già a trasmettere una forte atmosfera dark fantasy, con un tono epico ma brutale, che richiama i classici del genere.
Non si tratta solo di vendetta: le scelte sembrano avere un peso e promettono finali multipli.
Il protagonista è un barbaro carismatico, con un design che funziona subito. Non è solo forza bruta: è un ponte tra il mondo umano e quello animale. La sua abilità principale è trasformarsi utilizzando le anime delle bestie, sbloccando nuove capacità di movimento, attacco ed esplorazione. Nella demo lo vediamo già in azione con una spada “divoratrice di cuori”, combinando poteri mistici e combattimento ravvicinato.
La progressione è rapida e soddisfacente: già dopo poco si percepisce una crescita concreta. La sensazione è quella di un eroe solitario, ma profondamente legato alla natura selvaggia.
Sono presenti diversi NPC che contribuiscono a dare spessore al mondo di gioco. Nella demo non sono ancora molto complessi, ma offrono missioni secondarie, dialoghi interessanti e piccoli spunti narrativi. Parlano del conflitto in corso, forniscono oggetti o indizi e lasciano intuire uno sviluppo più profondo nella versione completa. È un buon segnale: l’avventura non sembra limitarsi al combattimento, ma punta anche sulla costruzione del mondo.
I nemici sono vari: creature selvagge, soldati e entità corrotte dalla magia. Alcuni scontri possono risultare un po’ frustranti per via di aree di impatto non sempre chiarissime, ma nel complesso il sistema regge bene. Il combattimento è veloce e richiede attenzione. Tra trasformazioni, tecniche di spada e gestione delle risorse, c’è una buona profondità già nella demo.
Interessante il sistema della collana rituale, che permette di equipaggiare elementi come zanne e amuleti per modificare statistiche e abilità. Non mancano:
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tecniche insegnate dal maestro
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pozioni e maledizioni
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arene con duelli uno contro uno, con un’impostazione che richiama i picchiaduro classici
I potenziamenti sono fondamentali: sbloccare nuove abilità permette di accedere a zone prima irraggiungibili, come da tradizione del genere. La difficoltà è piuttosto alta, soprattutto nelle sezioni platform e nei boss.
Siamo davanti a un Metroidvania 2D classico, con mappa interconnessa e forte enfasi sull’esplorazione. La giocabilità è fluida ma esigente: tempismo, conoscenza dei nemici e gestione delle trasformazioni fanno davvero la differenza. Le arene aggiungono varietà e spezzano bene il ritmo.
La difficoltà è impegnativa: si muore spesso, ma una volta imparati gli schemi dei nemici la soddisfazione è reale. Non è un titolo per tutti, ma chi ama esplorare e migliorare la propria padronanza del sistema di combattimento troverà pane per i suoi denti.
Il fatto che il tutto sia disegnato a mano è uno dei punti di forza. Animazioni curate, colori vividi e un’identità visiva molto forte. Fondali e personaggi hanno personalità e contribuiscono a creare un mondo credibile. La struttura delle mappe è ben studiata e invita all’esplorazione.
Dal punto di vista tecnico:
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buona fluidità
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comandi reattivi (ottimo con pad)
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caricamenti rapidi
Per ora poche opzioni estetiche, ma non è un problema vista la qualità generale.
La colonna sonora accompagna bene sia l’esplorazione che i combattimenti, con tracce epiche e coerenti con l’atmosfera. Gli effetti sonori sono convincenti: colpi, trasformazioni e impatti restituiscono un buon senso di peso. Nessun problema rilevante riscontrato nella demo.
Pro
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Direzione artistica molto ispirata
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Sistema di trasformazioni interessante
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Combattimento solido e vario
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Atmosfera fantasy ben riuscita
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Buone basi per una narrazione ramificata
Contro
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Alcuni scontri risultano poco chiari e frustranti
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Demo limitata (diverse meccaniche solo accennate)
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Qualche spigolosità tipica di un progetto ancora in sviluppo
La demo lascia intravedere tanto potenziale, ma anche margini di crescita. In particolare mi piacerebbe vedere:
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più varietà nelle trasformazioni
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maggiore profondità nelle personalizzazioni
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interazioni più sviluppate con le fazioni
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più contenuti nelle arene e boss ancora più memorabili
Dopo aver provato la demo, Barbarian Saga: The Beastmaster mi ha lasciato con una buona impressione. È un Metroidvania ancora grezzo, ma con un’identità forte: ottima direzione artistica, combattimento soddisfacente e un mondo che invoglia a essere esplorato. Non è perfetto e richiede qualche rifinitura, ma per gli appassionati del genere è sicuramente un titolo da tenere d’occhio.
Se amate titoli come Hollow Knight o i classici Castlevania, vi consiglio di provare a giocare la demo scaricabile da Steam.


