ChainStaff – Recensione Xbox Series X

Un indie solido, divertente e tosto! Consigliatissimo!

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ChainStaff è un gioco che mi ha lasciato a bocca aperta su Xbox Series X. L’ho finito da poco e non vedo l’ora di raccontarvi tutto, come se fossimo al bar a chiacchierare dopo una lunga sessione di gioco. Preparatevi, perché è un’esperienza bella tosta, originale e super divertente.

Gli sviluppatori e il contesto

ChainStaff è sviluppato e pubblicato da Mommy’s Best Games, uno studio indie guidato principalmente da Nathan Fouts. Non è la loro prima cavalcata: Fouts ha lavorato in passato a titoli come Serious Sam Double D XXL, e si sente tanto DNA di quello stile caotico, action-packed e un po’ folle anche qui. Sono un team piccolo, ma hanno messo tantissima passione in questo progetto.

La trama: alieni, parassiti e salvataggio del mondo

La storia è ambientata in un futuro non troppo lontano, dove la Terra viene invasa dagli Star Spores (o Encroachment), spore aliene che mutano la vita sul pianeta in creature mostruose. Tu interpreti il Sergente Jesse Varlette, un soldato che viene massacrato insieme alla sua squadra. Sembra finita… finché un parassita alieno si attacca alla tua testa, ti rianima e ti dà poteri sovrumani. Non è proprio una bella convivenza, ma almeno ti permette di combattere.

La trama è leggera, più un pretesto per sparare e menare, ma ha quel sapore da film B-movie anni ’60, autoironico e pieno di charme. Ci sono scelte morali che influenzano il finale, e il tono generale è grottesco, divertente e metal fino al midollo.

Il protagonista

Jesse Varlette è un super-soldato riluttante con un alieno-centopiedi sulla faccia. Visivamente è molto bello: armatura futuristica, movimenti fluidi e quell’espressione da “sto combattendo per l’umanità ma ho un parassita che mi parla in testa”.

Il parassita non è solo un accessorio estetico: ti dà forza, controlla il ChainStaff e aggiunge un tocco di horror-body personale. Non è un eroe classico, è più un tizio arrabbiato che vuole togliersi ‘sta cosa dalla testa e salvare il mondo. Mi è piaciuto molto il suo design e come evolve con gli upgrade.

NPC e scelte morali

Nel gioco incontri soldati feriti sparsi per i livelli. Qui entra la parte interessante: puoi salvarli (mandandoli via con un razzo) per ottenere punti tech e sbloccare armi secondarie, o divorare i loro organi (cuore per vita extra, cervello per potenza dell’arma). Le scelte cambiano il finale e influenzano un po’ le interazioni. Non ci sono veri NPC parlanti o compagni fissi, è tutto molto focalizzato sul single-player survival-action. Funziona bene e aggiunge rigiocabilità.

Nemici, armi e combattimento

I nemici sono fantastici e variatissimi: creature mutate da animali terrestri, insetti giganti, uccelli-vermi, boss enormi e orde che riempiono lo schermo. Ogni livello ha set di nemici unici, e muori in modi disgustosamente creativi (squarciato, schiacciato, ecc.).

L’arma principale è il ChainStaff: un’arma aliena trasformabile che con un solo tasto fa di tutto:

  • Lancia come lancia per trafiggere
  • Funziona da rampino per oscillare ovunque
  • Si pianta a terra come scudo
  • Crea piattaforme, ecc.

Hai anche un’arma da fuoco normale (upgradabile), granate, missili e satelliti. Gli upgrade sono tanti e rendono il gameplay sempre più profondo. È un mix perfetto tra platforming, shooting e sperimentazione.

Gameplay e difficoltà

È un 2D sidescrolling action-platformer brutale, ispirato a classici come Contra, Bionic Commando e un po’ Mega Man, ma con meccaniche modernissime e libertà enorme. I livelli sono hand-crafted, con percorsi multipli e un leggero sapore metroidvania (nuove abilità aprono zone precedenti).

La difficoltà è alta (soprattutto all’inizio), ma fair: tanta trial & error, ma una volta che mastichi il ChainStaff diventa fluido e soddisfacente. Su Xbox Series X risponde alla grande, comandi precisi, caricamenti velocissimi e 60 fps solidi. È impegnativo ma mai frustrante in modo stupido. Durata: 6-8 ore per la prima run, di più con esplorazione e New Game+.

Grafica e stile

Lo stile grafico è stupendo: hand-drawn, ispirato alle copertine degli album rock/metal anni ’70-’80. Paesaggi alieni mozzafiato (montagne nebbiose, caverne ghiacciate, isole di meduse…), colori vividi e dettagli everywhere. Su Series X è fluido, nitido e con un impatto visivo fortissimo. Le animazioni dei cutscene sono un po’ rigide (sembra marionette), ma in gioco tutto vola. Nessuna personalizzazione del personaggio, ma non serve: l’azione parla da sola.

Audio

La colonna sonora metal di Deon van Heerden (già autore di Broforce) è una delle cose migliori. Riff potenti, pezzi thrash, momenti più bluesy o power metal… ti fa venire voglia di headbanging mentre massacri alieni. Effetti sonori eccellenti (spari, impatti, morti gore). Peccato manchi il voice acting, ma l’atmosfera è perfetta lo stesso.

Pro:

  • ChainStaff è geniale e super divertente da usare
  • Livelli bellissimi e vari
  • Boss fight epici e creativi
  • Soundtrack da urlo
  • Alta rigiocabilità e scelte morali
  • Fluidità e feeling d’azione eccellente su Xbox

Contro:

  • Difficoltà alta può scoraggiare i neofiti
  • Qualche piccolo glitch o camera birichina
  • Cutscene un po’ legnose
  • Navigazione della mappa non comodissima

Cosa vorrei in un sequel o DLC? Magari una modalità cooperativa, più armi secondarie, editor di livelli o mappe extra. Un po’ di voice acting e rifiniture alla camera sarebbero il top. E magari una storia un filo più approfondita, anche se va bene così.

Considerazioni finali

ChainStaff è uno di quei giochi indie che ti ricordano perché amiamo i videogiochi: originale, caotico, bellissimo da vedere e da giocare, con un’anima metal e un’arma centrale che spacca. Non è perfetto, ha qualche spigolo tipico degli indie, ma l’entusiasmo e la creatività superano tutto. Su Xbox Series X gira alla grande e mi ha fatto divertire un sacco. Se vi piacciono i run & gun vecchi scuola ma con twist moderni, non perdetevelo.

Un indie solido, divertente e tosto! Consigliatissimo!

Conclusioni

ChainStaff è uno di quei giochi indie che ti ricordano perché amiamo i videogiochi: originale, caotico, bellissimo da vedere e da giocare, con un’anima metal e un’arma centrale che spacca. Non è perfetto, ha qualche spigolo tipico degli indie, ma l’entusiasmo e la creatività superano tutto. Su Xbox Series X gira alla grande e mi ha fatto divertire un sacco. Se vi piacciono i run & gun vecchi scuola ma con twist moderni, non perdetevelo.

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ChainStaff è uno di quei giochi indie che ti ricordano perché amiamo i videogiochi: originale, caotico, bellissimo da vedere e da giocare, con un’anima metal e un’arma centrale che spacca. Non è perfetto, ha qualche spigolo tipico degli indie, ma l’entusiasmo e la creatività superano tutto. Su Xbox Series X gira alla grande e mi ha fatto divertire un sacco. Se vi piacciono i run & gun vecchi scuola ma con twist moderni, non perdetevelo.ChainStaff - Recensione Xbox Series X