Choppa: Rescue Rivals – Recensione (Nintendo Switch 2)

Advertising

Choppa: Rescue Rivals è sviluppato e pubblicato da Parta Games Oy, studio indipendente finlandese di Suonenjoki. È l’evoluzione del primo Choppa, uscito anni fa su mobile. Il team, composto da poche persone ha puntato su una visione compatta: campagna, un po’ di extra (multiplayer locale), un’atmosfera coerente e un gameplay che punta dritto al sodo.

Il titolo è stato pubblicato il 13 agosto 2026 su Steam e Nintendo Switch. Io lo ho provato su Nintendo Switch 2 grazie alla retrocompatibilità, sia in modalità docked che portatile.

Ci troviamo difronte ad un’action arcade in 2D a scorrimento laterale: piloti un elicottero da soccorso tra disastri, strutture in fiamme e un complotto corporativo. Caricamenti rapidi, frame rate stabile, schermo e comandi reattivi.

L’azione pura si mescola alla gestione del rischio e a una narrazione da spy thriller aereo con i toni volutamente sopra le righe. Il sottotitolo Rescue Rivals non è solo uno slogan: oltre alla campagna c’è la co-op locale e una modalità party fino a quattro giocatori.

Storia e ambientazione

In un futuro consumato dallo sfruttamento delle risorse  ed incendi, inondazioni e terremoti sono la routine. I governi hanno smantellato i soccorsi pubblici e le compagnie private fanno pagare ogni intervento a peso d’oro.

Resta la Thunderbolt Rescue Foundation, finanziata da ultimi filantropi, che salva vite senza chiedere nulla. Il protagonista è Rick, pilota leggendario richiamato dalla pensione per una missione su una piattaforma petrolifera devastata. Con la licenza appena riattivata si scontra con Burdock, ex compagno di volo e scopre un piano della corporazione A.C.R.

La campagna è divisa in aree, ciascuna con più missioni e un boss finale. Il copione delle missioni è quasi sempre lo stesso ovvero arrivare, trovare sopravvissuti o cargo, caricarli, riportarli alla zona di recupero senza schiantarsi e nel mentre la trama avanza con filmati, dialoghi e flashback sul rapporto Rick–Burdock.

Parte come “salva la gente dai disastri” e diventa tradimenti e conflitto aperto tra Foundation e A.C.R. Accanto a Rick e Burdock ci sono altri piloti, ognuno con personalità, attrezzature da soccorso e un modo diverso di leggere le mappe.

Gameplay

Elicottero che sale, scende, avanza e si inclina. Obiettivi chiari: quota di sopravvissuti, consegne, resistere a vento, fuoco, detriti ed ogni tanto a scontri con nemici o boss.

Il gioco sta nel triangolo velocità / precisione / carico. Il tempo stringe ma se ti avvicini troppo a una colonna di fiamme è game over e più gente hai appesa al gancio, più il mezzo diventa un armadio volante.

I comandi sono pochi e semplici (ottimo): stick, grilletti per spinta e inclinazione, tasti per gancio, attrezzi e eventuali contromisure e tutto richiede un po’ di pratica. Ogni pilota ha caratteristiche (velocità, manovrabilità, stiva, corazza) ed attrezzi unici.

Tra una missione e l’altra possiamo fare acquisti nel negozio utilizzando le monete guadagnate nelle missioni: upgrade al gancio e alla resistenza, nuovi velivoli, qualche consumabile, adesivi sul mezzo.

Le prime missioni sono praticamente un tutorial ma poi arrivano proiettili, venti laterali, strutture con più piani, angoli ciechi. La curva di difficoltà è onesta e ben calibrata. Ho ripetuto più di un livello quasi sempre perché avevo caricato troppo o sottovalutato un ostacolo, non perché l’hitbox avesse deciso di rovinarmi la serata.

Un esempio concreto: su una piattaforma in fiamme ho pensato “ne aggancio ancora due” per chiudere velocemente la missione. L’elicottero ha perso slancio, un vento laterale mi ha spinto contro una trave ed ho imparato in pochi secondi la regola d’oro del gioco: il punteggio extra non vale un rotore piegato.

Multigiocatore locale

Un secondo giocatore può entrare in campagna e scegliere il proprio elicottero. Abbiamo poi anche una modalità party fino a 4 giocatori (locale) che è un mix tra air hockey e calcio aereo.

Non è il cuore dell’esperienza e non esiste competizione online. Per un indie di questa scala, però, è un extra concreto. Da solo in modalità storia il gioco regge ma giocarci in due sul divano rendono il titolo Rivals non solo un nome….

Comparto grafico

Sprite 2D curati, colori accesi, esplosioni e fumo da cartoons, sfondi che cambiano moltissimo (piattaforma, neve, giungla, città incendiata). L’insieme tiene benissimo e tutto è chiaramente distinguibile anche quando lo schermo è pieno di oggetti, ostacoli e nemici.

Sulla Switch 2, in retro-compatibilità essendo il gioco sviluppato sulla Switch, frame rate stabile sia in docked che portatile, caricamenti rapidi, niente scatti evidenti nelle scene caotiche. Non è un’edizione nativa “potenziata” ma è il gioco Switch che gira benissimo sul modello nuovo. Per questo tipo di 2D basta e la leggibilità conta più dei pixel.

Audio

Musiche incalzanti, chitarre e synth, temi diversi per area. Non mi hanno mai stancato neanche dopo i vari retry. Effetti chiari su rotori, allarmi, pickup, danni e meteo tanto da sentire il vento prima di che arrivi.

I dialoghi parlati sono  soprattutto nei filmati e nelle scene chiave e per quanto riguarda interfaccia e testi ebbene sono presenti in italiano; le voci invece sono quelle da produzione internazionale (inglese in testa). In missione comunque comanda il mix d’azione, non la quantità di battute.

La Campagna si attesta sulla 4–6 ore, più o meno, a seconda di quante monete e quanti sopravvissuti extra andiamo a raccogliere. Poi obiettivi secondari, altri piloti, tempi migliori, collectible, co-op e party aumentano la longevità.

Pro

  • Arcade immediato ma profondo: velocità, precisione e carico ben equilibrati
  • 2D colorato e leggibile
  • Colonna sonora ed effetti in sintonia con il gioco
  • Negozio e velivoli che cambiano il feeling
  • Su Switch 2 gira molto bene in retro-compatibilità
  • Co-op in modalità Campagna e Party fino a 4 giocatori (locale in ambedue i casi)

Contro

  • Campagna non lunghissima
  • Retry “vecchia scuola”: chi ha poca pazienza si snerva di sicuro
  • Personaggi sopra le righe di proposito
  • Niente online, niente roguelite, niente sandbox
  • Su Switch 2 resta il gioco della generazione precedente, non una versione nativa

Conclusioni

Choppa: Rescue Rivals mantiene la promessa: Choplifter aggiornato, vestito da cartoon-action, con una storia semplice ma che funziona. Sulla Switch 2 è solido, preciso, coerente. Se ti piacciono i livelli da “ancora una volta” il prezzo è abbastanza giustificato, ottimale se hai qualcuno con cui giocarci in locale.

Conclusioni

Un elicottero instabile, sopravvissuti da agganciare e una trama da action-cartoon. Choppa: Rescue Rivals è un omaggio a Choplifter e sulla Switch 2 gira benissimo, dura il giusto e funziona meglio se giocato assieme a qualcuno in locale. Choppa: Rescue Rivals mantiene la promessa: Choplifter aggiornato, vestito da cartoon-action, con una storia semplice ma che funziona. Sulla Switch 2 è solido, preciso, coerente. Se ti piacciono i livelli da “ancora una volta” il prezzo è abbastanza giustificato, ottimale se hai qualcuno con cui giocarci in locale.

Ultimi articoli

spot_img
spot_img
Un elicottero instabile, sopravvissuti da agganciare e una trama da action-cartoon. Choppa: Rescue Rivals è un omaggio a Choplifter e sulla Switch 2 gira benissimo, dura il giusto e funziona meglio se giocato assieme a qualcuno in locale. Choppa: Rescue Rivals mantiene la promessa: Choplifter aggiornato, vestito da cartoon-action, con una storia semplice ma che funziona. Sulla Switch 2 è solido, preciso, coerente. Se ti piacciono i livelli da “ancora una volta” il prezzo è abbastanza giustificato, ottimale se hai qualcuno con cui giocarci in locale.Choppa: Rescue Rivals - Recensione (Nintendo Switch 2)