Rogue Drone è uno di quei giochi che ti prendono per la logica più che per i riflessi: di giorno pianifichi e scavi, di notte incroci le dita e guardi se le tue torri reggono. Non cerca di stupire con effetti speciali o storie complicate; punta tutto su un’idea semplice e la porta fino in fondo.
È sviluppato e pubblicato da KBGS, studio indipendente di Riga, in Lettonia. Arriva dopo Swarm Me, ambientato nello stesso universo ma con un’idea opposta: là si fuggiva e ci si muoveva senza sosta, qui si scava, si costruisce e si lascia che le difese lavorino quando scende la notte. Team piccolo, idea solida, pochi fronzoli.
Il titolo è uscito il 12 agosto 2026 su Steam, intorno ai 10 € (con sconto lancio del 10%). C’è una demo gratuita e i salvataggi vengono trasferiti al gioco completo in caso di acquisto. Io l’ho provato su PC via Steam grazie al codice di gioco ricevuto dagli sviluppatori. Menu e testi sono in inglese, non c’è doppiaggio.
Ci troviamo di fronte ad un gioco di strategia con visuale top-down che unisce estrazione di risorse, costruzione della colonia e difesa dagli assalti. Non è un gioco in cui stai fermo a sparare alle ondate e non è nemmeno un gestionale da lasciare in sottofondo: di giorno lavori tu, di notte la base deve reggere da sola. Una volta calata la notte, non puoi più spostare torri o cambiare piani: devi vivere con quello che hai costruito.
Ambientazione e premessa
Il gioco è ambientato in un avamposto minerario ostile. I cristalli sono tutto: li estrai, li raffini in qualità sempre più alta (fino al quinto grado) e con quelli sblocchi edifici, ricerche e torri. Non c’è una campagna parlata, né un protagonista con nome e rivincita personale. La storia, in pratica, è la colonia che cresce o che crolla in base a come l’hai sistemata.
Due modi di affrontare le partite: uno più tranquillo, senza fretta ed uno a tempo, dove l’orologio punisce chi perde minuti dietro a una vena di minerali. Quattro livelli di difficoltà, dal più permissivo al più spietato. Il ritmo è sempre lo stesso e la meccanica la si apprende in pochi minuti: raccogliere e costruire di giorno, resistere di notte.
L’estrazione non è un semplice “clicca e basta”. Usi un raggio da allineare sui cristalli: se sei preciso prendi di più, se sbagli resti a corto e la raffineria non sale di grado. È il cuore del gioco. Meglio scavi, prima arrivi alle torri nuove e alle mura che tengono.
Le difese sono sei tipi di torri, con gittate e ruoli diversi (vicino, lontano, più efficaci sugli scudi o sullo scafo). Tutto attinge dalla stessa riserva di energia: produzione, scudi e cannoni condividono l’energia elettrica. Mettere troppe torri senza generatori basta a farti crollare la linea quando arriva l’ondata “giusta”.
I nemici arrivano a ondate, in diverse “famiglie” sempre più toste; quelli del grado più alto possono trascinarsi dietro i droni più deboli. Qualche assalto speciale e qualche macchina grosso calibro servono a rompere l’abitudine di piantare quattro torri nello stesso varco.
Un esempio concreto: ho lasciato un corridoio troppo largo perché “tanto di notte arrivo io”. Due droni medi hanno superato il fuoco a corto raggio e mi hanno staccato il generatore. La partita non è finita per un evento sfortunato. È finita perché la disposizione non era adeguata e studiata.
Comparto grafico
Vista dall’alto, mini interfaccia, colori che permettono di ben distinguere vene minerarie, torri e buchi nel perimetro. Non punta allo spettacolo. Punta a farti leggere la mappa. Dopo qualche ora gli ambienti si assomigliano: a compensare ci pensa la disposizione della base, non il panorama.
Su PC gira liscio, anche su macchine non recentissime. Caricamenti rapidi, niente scatti evidenti. Requisiti bassi. Su Steam Deck non ho trovato una certificazione ufficiale chiara quindi non mi esprimo non avendo la portatile di Valve.
Comparto Audio
Musiche ed effetti fanno il loro lavoro: avvisano quando arriva l’ondata e quando la vena è presa bene. Dialoghi e testi sono in inglese: se l’inglese dei menu ti blocca, è un ostacolo vero, non un dettaglio.
Durata
Una partita “normale” la si finisce senza problemi in una serata. Le difficoltà alte e la modalità a tempo allungano a suon di “ricomincia da capo”. Non ci sono decine di missioni con un nome. C’è il “un altro tentativo perché ora so dove mettere la raffineria”. Al prezzo di vendita il rapporto tiene solo se il ritmo ti cattura entro la prima ora e la demo esiste proprio per quello, provare prima di acquistare.
A chi è adatto (e a chi no)
È un gioco per chi si diverte a ottimizzare il layout della base, gestire risorse e accettare che la notte sia il conto da pagare per gli errori commessi di giorno. Funziona bene per chi ama i titoli che premiano pianificazione, posizionamento e capacità di imparare dai propri sbagli.
Non è invece indicato per chi cerca una campagna con personaggi, missioni con nome, doppiaggio o azione continua sotto il proprio controllo. Se ti aspetti un gioco in cui guidi direttamente le difese o vivi una storia strutturata, qui rimarrai deluso.
Pro
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L’estrazione si fa manualmente, non in automatico
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Il ciclo giorno/notte è chiaro e le scelte sulla mappa hanno conseguenze
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Due ritmi di partita (con calma o sotto pressione) e quattro difficoltà
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Demo gratuita con salvataggio che viene trasferito al gioco completo in caso di acquisto
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Leggero, economico, onesto su cosa offre
Contro
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Quasi zero storia e niente italiano
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Di notte, se hai costruito bene, stai a guardare. Se hai costruito male, paghi subito
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Ambienti e nemici da produzione piccola: dopo un po’ si ripetono
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Il nome può far pensare a un’avventura a morti continue e mappe nuove ogni volta: non è quel genere
Conclusioni
Rogue Drone mantiene la promessa: se scavi bene e chiudi i buchi, la colonia vede l’alba; altrimenti la notte ricevi il conto salato da pagare. Non ha la struttura di un tower defense classico come They Are Billions o The Riftbreaker, dove ogni ondata è uno scontro diretto da gestire in tempo reale. Qui il combattimento è automatico: la tua abilità sta nel preparare tutto prima che calino le tenebre.
A circa dieci euro, su PC, è un acquisto sensato per chi cerca un’esperienza compatta, basata su pianificazione e gestione delle risorse, senza pretese narrative. Se invece cerchi personaggi, doppiaggio, missioni con nome o un’azione più continua e spettacolare, questo titolo ti sembrà troppo essenziale


