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Deadzone: Rogue – Recensione Xbox Series X

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Se vi piacciono gli sparatutto frenetici con un tocco roguelite, Deadzone: Rogue potrebbe essere una bella sorpresa. L’ho provato su Xbox Series X ed ha parecchio da offrire. Non è perfetto, ma ha delle idee solide e un gameplay che ti prende.

Il gioco è sviluppato e pubblicato da Prophecy Games, un team indie che ha deciso di buttarsi nel mondo degli FPS roguelite con ambientazione sci-fi. Non è un nome super noto, ma si vede che ci stanno mettendo passione. Il gioco prende ispirazione da titoli come Dead Space, Returnal e Borderlands, ma cerca di trovare una sua identità con un sistema di build molto flessibile e un ritmo di gioco serrato.

Storia

La trama è semplice e non troppo invadente. Sei Talon, un ex pilota che si risveglia su una stazione spaziale abbandonata, la ISS-X, senza memoria e circondato da macchine ostili. Devi scoprire cosa è successo, ritrovare l’equipaggio e sopravvivere. La narrazione è frammentata, con log testuali e qualche voce fuori campo. Non aspettatevi una storia profonda: qui il focus è sull’azione.

Gameplay: adrenalina, build e varietà

Il cuore pulsante di Deadzone: Rogue è il suo gameplay, e qui devo dire che ci si diverte parecchio. È uno sparatutto in prima persona con meccaniche roguelite, quindi ogni run è diversa e ti spinge a sperimentare. Le armi sono più di 30, ognuna con varianti elementali (fuoco, ghiaccio, elettricità, ecc.) che influenzano il comportamento dei nemici. Puoi scegliere se attaccare da lontano, usare invisibilità per infiltrarti, o buttarti nel corpo a corpo come un tank.

Ogni partita ti permette di raccogliere augment e potenziamenti che modificano il tuo stile di gioco. Alcuni ti danno scatti extra, altri ti curano dopo ogni uccisione, altri ancora potenziano le granate. C’è un sistema di progressione permanente che ti rende più forte anche dopo la morte, e questo dà un bel senso di crescita.

Il movimento è fluido: puoi saltare, scattare, ripararti dietro coperture e sfruttare l’ambiente. I nemici sono cyborg e creature meccaniche, e anche se la varietà iniziale è limitata, più avanti le cose si fanno interessanti.

Modalità di gioco

  • Campagna principale (single player): affronti la stazione ISS-X da solo, esplorando settori e sconfiggendo boss.
  • Co-op online (2-3 giocatori): puoi giocare con amici, condividendo loot e strategie. La difficoltà si adatta al numero di giocatori.
  • Multiplayer multipiattaforma: supporta il cross-play tra Xbox e PC.
  • Run personalizzate: puoi scegliere modificatori e sfide extra per rendere la partita più interessante.
  • Progressione roguelite: ogni run è diversa, ma sblocchi potenziamenti permanenti che ti aiutano nelle successive.

Livelli di difficoltà

  • Standard: nemici bilanciati, adatto per chi vuole godersi il gioco senza troppi stress.
  • Veterano: IA più aggressiva, meno risorse, nemici più resistenti. Richiede una buona conoscenza delle meccaniche.
  • Hardcore: modalità spietata. I nemici fanno molto più male, le cure sono rare, e ogni errore può costarti la run. Perfetta per chi ama le sfide estreme.

In co-op, la difficoltà si adatta dinamicamente: più giocatori ci sono, più nemici e più duri diventano gli scontri.

Grafica e prestazioni su Xbox Series X

Visivamente, il gioco fa il suo dovere. Non è un tripla A, ma su Xbox Series X gira fluido e stabile, con ambientazioni cupe e dettagli sufficienti a creare atmosfera. Le stanze in rovina, i sistemi rotti e i log ambientali aiutano a immergersi nel mondo. Certo, le texture non sono sempre al top, ma nulla che rovini l’esperienza.

Comparto audio

L’audio è funzionale: effetti sonori delle armi ben fatti, musiche che accompagnano l’azione senza rubare la scena. Nulla di memorabile, ma nemmeno fastidioso. Un po’ più di varietà nei suoni ambientali non guasterebbe.

Pregi

  • Gameplay solido e divertente
  • Buon feeling delle armi
  • Sistema di build interessante
  • Co-op fino a 3 giocatori
  • Atmosfera ben costruita

Difetti

  • Narrazione debole e frammentata
  • RNG a volte frustrante
  • Interfaccia poco chiara sui perk
  • Varietà nemici limitata nelle prime zone

Possibili miglioramenti

  • Aggiungere più varietà ai nemici
  • Migliorare la UI per spiegare meglio i potenziamenti
  • Rafforzare la narrazione con personaggi e dialoghi più incisivi

Conclusione

Deadzone: Rogue non inventa nulla, ma riesce a divertire. Se vi piacciono gli FPS roguelite e non vi serve una storia profonda, è un titolo da tenere d’occhio. Su Xbox Series X gira bene e offre ore di adrenalina.

 

Conclusioni

Deadzone: Rogue non inventa nulla, ma riesce a divertire. Se vi piacciono gli FPS roguelite e non vi serve una storia profonda, è un titolo da tenere d’occhio. Su Xbox Series X gira bene e offre ore di adrenalina.

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Deadzone: Rogue non inventa nulla, ma riesce a divertire. Se vi piacciono gli FPS roguelite e non vi serve una storia profonda, è un titolo da tenere d’occhio. Su Xbox Series X gira bene e offre ore di adrenalina.Deadzone: Rogue - Recensione Xbox Series X