_Infuse Studio_ torna con il sequel dell’avventura indie che ha incantato i giocatori nel 2019. In Spirit of the North 2, il viaggio della volpe rossa continua, questa volta accompagnata da un corvo, in un mondo nordico devastato dalla corruzione dello sciamano Grimnir.
Gameplay
- Esplorazione e puzzle ambientali: il gioco mantiene il suo stile contemplativo, con un mondo semi-aperto ricco di biomi e rovine da scoprire. L’esplorazione è incentivata da collezionabili, cristalli e pergamene che sbloccano potenziamenti e raccontano la lore.
- Compagno corvo: una novità importante è il corvo, che aiuta la volpe a superare ostacoli e planare su dirupi. Le sue abilità si sbloccano progressivamente.
- Sistema di abilità: la volpe può essere personalizzata e potenziata tramite un albero delle abilità, migliorando salute, energia spirituale e resistenza.
- Dungeon e boss fight: il gioco introduce combattimenti ambientali contro spiriti corrotti, che richiedono l’uso strategico dei poteri spirituali.
- Problemi di controllo: il sistema di salto automatico, basato su un triangolino azzurro, può risultare impreciso e frustrante, specialmente in sezioni platform.
Qualità grafica e tecnica
- Motore grafico: sfrutta l’Unreal Engine 5, con ambientazioni mozzafiato che spaziano da foreste innevate a grotte eteree.
- Direzione artistica: eccellente, con paesaggi da cartolina e un uso evocativo della luce e dei colori.
- Performance: su Xbox Series X|S il gioco gira a 30 fps stabili, con caricamenti rapidi. Tuttavia in diverse occasioni ho riscontrato cali di frame rate e problemi di illuminazione dinamica.
- Audio: colonna sonora orchestrale e ambientazioni sonore immersive, che accompagnano perfettamente l’atmosfera.7
Storia e narrazione
- Narrazione ambientale: come nel primo capitolo, la storia è raccontata senza dialoghi, attraverso simboli, rovine e pergamene.
- Trama: la volpe e il corvo devono salvare i Guardiani perduti e fermare Grimnir, lo sciamano oscuro che ha corrotto il mondo.
- Lore: arricchita da collezionabili testuali che raccontano le vicende delle tribù nordiche e degli spiriti.
- Pro
Direzione artistica | Paesaggi evocativi e atmosfera poetica - Colonna sonora | Musiche orchestrali che amplificano l’emozione
- Evoluzione del gameplay | Introduzione del corvo e abilità spirituali
- Mondo semi-aperto | Libertà di esplorazione e scoperta
Contro
- Controlli imprecisi | Salti automatici poco intuitivi e telecamera instabile
- Ritmo lento | Non adatto a chi cerca azione frenetica
- Problemi tecnici | Calo di frame rate e bug occasionali
- Mancanza di indicazioni | Difficile orientarsi senza segnali chiari
Il secondo capitolo della saga di Infuse Studio rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al primo, ma non senza compromessi.
Miglioramenti nel sequel
- Mondo 10 volte più grande
- Personalizzazione della volpe (pelliccia, occhi, poteri)
- Sistema di salvataggio automatico e viaggi rapidi
- Presenza di altri animali e NPC (come procioni mercanti!)
Criticità rispetto al primo
- Perdita dell’atmosfera contemplativa e solitaria
- Gameplay più “videogiocoso” e meno poetico
- Difficoltà nel leggere l’ambiente e controlli poco intuitivi
- Colonna sonora meno incisiva
In sintesi, Spirit of the North 2 è più ricco e ambizioso, ma meno magico e caratteristico rispetto al suo predecessore. Se il primo era una poesia interattiva, il secondo è un romanzo fantasy con più meccaniche e meno silenzi.
Se ami le esperienze meditative, visivamente affascinanti e ricche di simbolismo, Spirit of the North 2 è un viaggio che vale la pena intraprendere. Ma se cerchi sfide intense o gameplay frenetico, potresti trovarlo troppo contemplativo.


