The Precinct è un sandbox poliziesco sviluppato da Fallen Tree Games, ambientato nella fittizia Averno City nel 1983. Il gioco ribalta la prospettiva classica da criminale in stile GTA, mettendoti nei panni di Nick Cordell Jr., giovane agente di polizia alle prime armi, deciso a fare luce sulla misteriosa morte del padre, ex capo del dipartimento.
Trama
- Ambientazione noir anni ’80: Averno City è una metropoli decadente, dominata da gang rivali e corruzione dilagante.
- Protagonista: Nick Cordell Jr., figlio di un detective ucciso in circostanze sospette, entra nel dipartimento ACPD per ripulire la città e scoprire la verità.
- Sviluppo narrativo: La storia si articola in missioni principali e secondarie, con un climax legato alla scoperta di una rete criminale infiltrata persino nella centrale.
- Scelte morali: Il finale varia in base alle decisioni del giocatore, offrendo una discreta rigiocabilità.
Gameplay
- Visuale isometrica: Ricorda i primi GTA, con una prospettiva dall’alto che favorisce la gestione tattica.
- Routine da poliziotto: Ogni turno inizia scegliendo un quartiere da pattugliare, a piedi, in auto o in elicottero.
- Sistema procedurale: I crimini emergono dinamicamente: furti, vandalismi, guida in stato di ebbrezza, rapine, ecc..
- Arresti e sanzioni: Il giocatore deve seguire il protocollo: controlli, perquisizioni, uso proporzionato della forza. Ogni errore può penalizzare l’esperienza.
- Inseguimenti e supporto: Durante le fughe, si possono chiamare rinforzi (auto, elicotteri, posti di blocco) usando “gettoni supporto” guadagnati tallonando i sospetti.
- Progressione: Sistema di abilità e sblocco di armi, veicoli e potenziamenti.
- Attività secondarie: Gare clandestine, recupero refurtiva, indagini su serial killer e oggetti rubati.
Meccaniche di gioco
The Precinct offre un mix interessante tra simulazione poliziesca e azione sandbox, con una struttura che punta a far vivere la routine di un agente in una città noir anni ’80. Ecco una panoramica dettagliata delle meccaniche principali:
Turni di pattugliamento
– Ogni giornata inizia scegliendo un quartiere da pattugliare: a piedi, in auto o in elicottero.
– I crimini emergono dinamicamente: furti, vandalismi, guida in stato di ebbrezza, rapine, ecc..
– Il giocatore può decidere se seguire gli ordini o esplorare liberamente Averno City.
Gestione dei crimini
– Controlli e arresti: bisogna verificare documenti, fare test dell’etilometro, perquisire e assegnare correttamente le accuse.
– Sistema di punteggio: ogni azione viene valutata. Arresti ingiustificati o uso eccessivo della forza comportano penalità.
– Token di supporto: completando incarichi correttamente si ottengono gettoni per chiamare rinforzi (auto, elicotteri, blocchi stradali).
Combattimento e inseguimenti
– Sparatorie: visuale isometrica con sistema di copertura e armi variegate (pistole, fucili, manganelli).
– Inseguimenti: a piedi o in auto, con possibilità di requisire veicoli civili e usare tattiche come strisce chiodate.
– Intimidazione: una barra dedicata indica quanto il sospetto è vicino ad arrendersi.
Progressione e abilità
– Livelli e skill tree: salendo di livello si sbloccano armi, veicoli e abilità (resistenza, recupero stamina, intimidazione).
– Nessuna promozione di grado: si resta sempre agente, senza avanzamenti nella carriera.
Libertà e limiti morali
– Il gioco incentiva comportamenti corretti: non è possibile interpretare un poliziotto corrotto o spregiudicato.
– Le condotte scorrette hanno solo penalità tecniche, senza conseguenze narrative o alternative di gameplay.
Spazi e ambienti
– Distretto di polizia: presente ma poco sfruttato. Stanze come celle e sala interrogatori sono sottoutilizzate.
– Eventi speciali: mancano rapine o missioni scriptate ad alto impatto, limitando la varietà.
Qualità grafica
– Stile retrò: Pixel art moderna con neon, pioggia battente e atmosfera noir anni ’80.
– Ciclo giorno/notte e meteo dinamico: Aggiunge profondità e varietà visiva.
– Performance su Xbox Series X: 30 fps stabili, caricamenti rapidi, ma con qualche glitch e calo di frame rate in zone affollate.
– Dettagli ambientali: Quartieri distinti, insegne luminose, NPC con look da film poliziesco vintage.
Audio
– Colonna sonora synthwave: Composta da Gavin Harrison e Sleepless Nights, evoca perfettamente l’atmosfera anni ’80.
– Effetti sonori: Sirene, radio della centrale, spari e ambienti urbani ben realizzati.
– Doppiaggio: Presente solo per alcuni NPC; mancano interazioni vocali con passanti e sospetti, rendendo la città meno viva di quanto potrebbe.
– Lingua italiana: Assente sia nei testi che nei sottotitoli.
Pro
Atmosfera noir | Averno City è evocativa e ben caratterizzata
Gameplay vario | Pattuglie, inseguimenti, arresti e indagini
Colonna sonora | Synthwave coinvolgente e coerente con il tono
Sistema procedurale | Crimini dinamici e routine da poliziotto ben simulate
Rigiocabilità | Finali multipli e progressione personalizzabile
Contro
Audio limitato | Poche voci e interazioni ambientali
Ripetitività | Le attività tendono a diventare cicliche nel tempo
Combat poco fluido | Sparatorie e coperture poco raffinate
Mancanza localizzazione | Nessun supporto per l’italiano, nemmeno nei menu
Glitch e bug | Problemi tecnici occasionali e salvataggi instabili
The Precinct propone un sistema di gioco ricco e stratificato, con un forte focus sulla simulazione procedurale e sull’etica del mestiere. E’ un’esperienza unica per chi ha sempre sognato di vivere la routine di un agente in una città noir. Non è perfetto: la ripetitività e alcune limitazioni tecniche lo frenano. Ma il suo stile, la cura per i dettagli procedurali e l’atmosfera anni ’80 lo rendono un titolo indie da giocare / tenere d’occhio.


