1348 Ex Voto è un action-adventure cinematico sviluppato dallo studio indipendente italiano Sedlea e pubblicato da Dear Villagers. Il gioco è uscito il 12 marzo 2026 su PC (Steam) e PS5, mescolando narrazione da racconto medievale e combattimenti in tempo reale. L’ambientazione è l’Italia del 1348, devastata dall’arrivo della Peste Nera.
Storia, personaggio e visione storica
La protagonista è Aeta, una giovane nobile che, dopo un’incursione di banditi, parte in viaggio attraverso l’Italia alla ricerca della sua amica Bianca. Tra le due c’è un legame affettivo e sentimentale chiaramente lesbico.
Il gioco tenta di raccontare una storia di sacrificio, fede e ribellione nella società del XIV secolo, usando la peste e il caos politico come sfondo per riflessioni su genere, identità e morale. In pratica, segue il classico arco della ragazza esile che si trasforma in cavaliere errante armata di spada e armatura, sfidando un’epoca storica che non lo avrebbe mai permesso.
Da questo punto di vista il realismo storico è praticamente zero. Aeta è una ragazza magra e minuta, fisicamente poco plausibile come guerriera medievale che maneggia spade pesanti e indossa armature.
L’armatura non è “troppo pesante” nel senso di full plate gotica, ma il feeling del movimento è pesantissimo e poco credibile per il tipo di armatura che indossa e per la corporatura della protagonista. Questo non trasmette realisticamente il peso di un’armatura leggera (che dovrebbe permettere più mobilità), ma sembra più un problema di animazioni e feeling generale del personaggio.
Ancora più forzata è la presenza di una lesbica esplicita in una società rigidamente religiosa, patriarcale e violenta come quella del Trecento. Il gioco non è un’opera di ricostruzione storica: è un racconto ideologizzato che usa il Medioevo come semplice scenografia per una narrazione queer e femminista moderna.
L’inserimento forzato di tematiche LGBTQ+
Ormai è diventato un pattern fin troppo evidente: sempre più spesso, in film, serie TV, cartoni animati e videogiochi, vengono inseriti personaggi lesbici, gay o transessuali anche in contesti storici, fantastici o culturali dove non c’entrano assolutamente nulla. Sembra quasi che oggi essere un eterosessuale “normale” sia diventato un problema o qualcosa di cui vergognarsi.
Ci si chiede legittimamente se dietro a queste scelte ci siano anche finanziamenti, contributi pubblici o pressioni di publisher e fondi che premiano questo tipo di rappresentazioni. Non ho nulla contro le persone omosessuali — ognuno è libero di vivere la propria sessualità come vuole — ma è stancante vedere questi elementi imposti in modo artificiale e fuori contesto solo per tickare caselle ideologiche.
Gameplay: cos’è davvero il gioco
1348 Ex Voto è un action-adventure in terza persona con un sistema di combattimento che alterna impugnatura a una mano (più veloce) e a due mani (più potente). Il combat si basa su abbassare la guardia del nemico, parate, schivate e contrattacchi.
Purtroppo il sistema risulta macchinoso: i movimenti sono pesanti, le reazioni dei nemici poco reattive e la sensazione di peso della spada rimane più un’idea che un’esperienza soddisfacente. La progressione è ripetitiva, le missioni molto lineari e la profondità del combat system piuttosto limitata. La parte avventurosa si concentra soprattutto su lunghe cut-scene e dialoghi, con un’esplorazione abbastanza ridotta e priva di enigmi o segreti memorabili.
Grafica e sonoro
Sul fronte tecnico il gioco brilla soprattutto negli ambienti: borghi toscani, Appennini, castelli e paesaggi colpiti dalla peste sono resi con cura e trasmettono una forte atmosfera cupa e realistica. Meno convincenti sono invece i modelli dei personaggi, le animazioni facciali spesso rigide e alcune scene che sembrano di qualità inferiore.
La colonna sonora orchestrale è epica e malinconica, molto azzeccata. Il doppiaggio è complessivamente buono, anche se alcune battute hanno un tono moderno che ogni tanto rompe l’immersione medievale.
Configurazione PC “consigliata”
Requisiti minimi (per 1080p low/medio a ~30 FPS):
- Windows 10/11
- Ryzen 5 3600X / i5-10600K
- 16 GB RAM
- RTX 3050 / RX 5500 XT
- 35 GB su SSD
Configurazione consigliata (per 1080p high / 1440p medio a 50-60 FPS stabili):
- Ryzen 5 5600 / i5-12400 o superiore
- 16-32 GB RAM
- RTX 3060 8 GB / RX 6600 XT
Anche su hardware decente si segnalano cali di framerate, stutter e qualche problema tecnico. Meglio tenere le impostazioni sotto controllo e usare un SSD NVMe.
Pro e contro
Pro
- Ambientazione e atmosfera medievale molto suggestive
- Buona recitazione e colonna sonora
- Narrazione cinematografica coinvolgente (se ti piacciono i temi proposti)
- Durata contenuta (5-8 ore)
Contro
- Realismo storico praticamente inesistente
- Personaggio e tematiche lesbiche inseriti in modo forzato e storicamente implausibile
- Gameplay ripetitivo, macchinoso e poco profondo
- Problemi tecnici e ottimizzazione non perfetta
- Forte impronta ideologica “woke” che può stancare chi cerca un’esperienza più neutra o storicamente credibile
Ricezione su Steam e reazioni del pubblico
A pochi giorni dall’uscita il gioco ha raggiunto un picco di soli 427 giocatori contemporanei su Steam (un numero bassissimo considerando le wishlist accumulate in fase di pre-ordine). Le recensioni utenti sono Mixed, ferme intorno al 51% di pareri positivi su poche centinaia di recensioni.
La stragrande maggioranza delle critiche negative punta sul combat system deludente, i bug, i cali di frame e soprattutto sull’inserimento forzato di temi lesbici e ideologici in un contesto medievale storicamente implausibile. Su X le reazioni sono state prevalentemente negative e molto ironiche, con tantissimi post che parlano di “ennesimo flop woke” e propaganda ideologica.
In molti thread italiani e internazionali è emerso il sospetto che il progetto abbia ricevuto agevolazioni, contributi pubblici o fondi legati a criteri “culturali/ESG/diversity”, anche se al momento non risultano documenti ufficiali che lo confermino in modo definitivo. Questo ha ulteriormente alimentato la rabbia di chi vede l’ennesimo caso di agenda imposta a spese (dirette o indirette) dei contribuenti.
Un gioco che può piacere se si è interessati a una storia cinematografica con un forte messaggio moderno su identità e sessualità, ambientata in un’Italia medievale suggestiva. Chi invece cerca realismo storico, un combat system soddisfacente e una narrazione non ideologizzata, probabilmente resterà deluso.
In alternativa
Se volete ricostruzioni medievali abbastanza fedeli e senza forzature, vi consiglio di dare un’occhiata ad altri titoli…


