Oggi vi parlo di Machine Gun Fury, il nuovo run-and-gun retro sviluppato da Reset Games e pubblicato da ESDigital Games, uscito da pochissimi giorni (20 marzo 2026) anche su Xbox Series X|S (con Smart Delivery e Xbox Play Anywhere) e localizzato (interfaccia e sottotitoli anche in italiano).
Se siete cresciuti con Commando, Ikari Warriors, Green Beret, Mercs, Contra o Metal Slug, preparatevi a un tuffo nel passato che non tradisce le aspettative: azione pura, riflessi al massimo, zero coperture, zero moralismi e solo tanta, tantissima distruzione.
Io l’ho provato sulla Series X grazie al codice fornitomi dal publisher e mi ha conquistato subito. È uno di quei titoli che ti fa dire “finalmente un gioco che sa esattamente cosa vuole essere”. Niente open world, niente skill tree, niente filler: solo tu, il grilletto e interi eserciti da polverizzare. Puro feeling retro, ma con quel tocco moderno che lo rende godibile anche nel 2026.
Il team di sviluppo: Reset Games e la passione per il retro
Reset Games Ltd non è nuovo al mondo dei titoli ispirati al passato. Nel loro portfolio troviamo già Super Life of Pixel (un platformer pixel-art con forti richiami agli anni ’80-’90) e Vektor Wars (un twin-stick shooter con estetica vector-style). Machine Gun Fury rappresenta quindi l’evoluzione naturale del loro approccio: prendere l’essenza dei classici arcade e riproporla con cura maniacale, senza aggiungere fronzoli inutili.
Il publisher ESDigital Games, specializzato in indie di qualità (ha all’attivo titoli come Redeemer, 9 Monkeys of Shaolin, AWAKEN – Astral Blade e tanti altri giochi), ha portato il gioco da PC a tutte le console con un’ottima localizzazione e supporto. Il risultato? Un titolo che su Xbox Series X gira a 60 fps stabili, senza un singolo drop, sfruttando al meglio l’hardware next-gen.
Gameplay: azione non-stop, varietà e sfida old-school
Il core di Machine Gun Fury è il classico run-and-gun in vista top-down e side-scrolling (a volte ibrida, con cambi di prospettiva che tengono alto il ritmo). Attraversi 8 regioni esplosive, affrontando ondate implacabili di nemici, boss che riempiono lo schermo e sequenze su veicoli (tank, barche e buggies da combattimento).
Tre soldati selezionabili cambiano completamente l’approccio:
- Gunner Jimbo: potenza bruta, fuoco di soppressione, ideale per chi ama stare fermo e falciare tutto.
- Suzi Uzi: velocità e precisione, perfetta per schivate millimetriche e hit-and-run.
- Mini-Gun Floyd: fuoco sostenuto, mitragliatrici che trasformano il campo di battaglia in un inferno.

Le armi sono numerose, le granate limitate (e contano davvero!), gli ambienti qussi completamente distruttibili con reazioni a catena che premiano i tiri ben piazzati. Non c’è copertura: o schivi, o spari, o muori. È puro riflesso, pattern learning e “un altro tentativo”.
Su Xbox Series X il feeling è eccellente: i comandi sono immediati, reattivi al millisecondo, il dead-zone del controller perfetto, zero input lag. La difficoltà è tarata alla vecchia maniera e ogni run dura 15-30 minuti, ideale per sessioni rapide ma con altissima replayability per migliorare il punteggio.
Piccola nota: nel menu iniziale non c’è alcuna dicitura chiara che spiega la differenza tra Modalità Arcade e Modalità Standard. L’ho scoperto giocando: Standard salva i progressi alla fine di ogni stage, Arcade no (se muori ricominci da capo). Ho segnalato il problemino agli sviluppatori. Piccolo intoppo, ma facilmente risolvibile e che non rovina l’esperienza complessiva.
Grafica: pixel art 8-bit con effetti moderni
Autentico stile 8-bit (sprite semplici, colori vivaci, look da NES/Master System), ma potenziato con effetti contemporanei: distruzioni a catena, particle effects, screen shake potente, parallax layering sugli sfondi. Su Series X tutto è nitido anche in 4K, senza aliasing fastidioso. La visibilità è ottima, anche nei momenti più caotici con centinaia di proiettili e nemici a schermo. Non è un blockbuster grafico, ma è esattamente quello che deve essere: un omaggio fedele che non finge di essere altro.
Soundtrack e audio: SID-inspired e adrenalina pura
La colonna sonora è uno dei punti forti assoluti. Ispirata al chip SID del Commodore 64, è esplosiva, martellante, arcade al 100%. Le esplosioni “sentono” pesanti, i colpi di mitra crepitano, la musica sale nei boss fight e ti spinge a continuare. Su Xbox la qualità audio è eccellente (supporto Dolby Atmos percepibile), e il volume “al massimo” è proprio quello che serve. Godibilissima, ti resta in testa per ore – esattamente come i classici degli anni ’80.
Fluidità e reattività ai comandi
Su Xbox Series X il gioco è una scheggia: 60 fps bloccati, caricamenti istantanei, nessun tearing. La reattività è da manuale arcade – ogni input è preciso, lo stick analogico risponde alla perfezione, i tasti di sparo/granata sono immediati. Anche nelle sequenze più frenetiche (boss con centinaia di nemici) non c’è mai slowdown. È fluido come i grandi classici rivisitati in chiave moderna, ma senza perdere quell’immediatezza “cabinato da sala giochi”.
Modalità, longevità e considerazioni finali
- Modalità Standard: perfetta per chi vuole salvare e procedere stage dopo stage (ideale per i neofiti del genere).
- Modalità Arcade: sfida pura, Game Over = ricomincia. Per i masochisti del punteggio alto.
- Longevità: la campagna è breve (2-3 ore per completarla una volta), ma la replayability è altissima grazie ai personaggi differenti, ai veicoli e alla caccia al high score. Su Xbox ci sono anche achievement ben pensati (molti legati a combo e distruzioni).
Il gioco è perfetto per chi ama il genere retro senza compromessi. In un’epoca di open world enormi e narrazioni chilometriche, Machine Gun Fury è una boccata d’aria fresca: 5-6 euro (in offerta al lancio) per ore di divertimento puro. Non rivoluziona nulla, ma lo fa con rispetto e passione.
Pro e Contro
Pro
- Feeling arcade purissimo, veloce e adrenalinico
- Fluidità e reattività eccellenti su Xbox Series X
- Soundtrack SID-inspired memorabile e potente
- Tre personaggi con stili diversi + veicoli per varietà
- Distruzione ambientale soddisfacente e reazioni a catena
- Prezzo bassissimo e ottimizzato alla perfezione (60 fps, Smart Delivery, Play Anywhere)
Contro
- Menu iniziale poco chiaro sulle modalità (ma risolvibile con patch)
- Campagna breve (tipico del genere, però)
- Manca un pizzico di originalità (è un omaggio fedele, non una rivoluzione)
Suggerimenti di miglioramento Oltre alla patch già annunciata per il menu, sarebbe bello vedere in futuro qualche stage extra (DLC gratuito?) o una modalità co-op locale/split-screen per raddoppiare il divertimento. Magari anche un editor di livelli o più veicoli. Ma già così è un acquisto imperdibile per i fan del genere.
Per i nostalgici del run-and-gun è un must-buy immediato. Per tutti gli altri è un eccellente “piccola perla retro” da tenere in libreria per le “sessioni di sfogo”. Se amate l’azione senza fronzoli, non fatevelo scappare. Il mio voto finale è indubbiamente “compromesso” dal fatto che sono un grande amante del retro gaming ma senza nulla togliere al gioco, veramente realizzato molto bene su tutti i fronti.


